La Bondi tiene a battesimo Sasha Vujacic ma è pronta a fare uno scherzetto alla Tezenis
Esordio stagionale per l’ex star Nba, appena ingaggiato da una Verona delusa dalla Coppa ma pronta a ripartire
FERRARA. Dopo aver vissuto, a fine gennaio, il momento più difficile della stagione, culminato con l’ultimo posto in classifica, la Bondi è stata protagonista di una rapida risalita, grazia a quattro vittorie nelle ultime cinque gare, che l’hanno portata all’undicesimo posto. L’ultima vittoria è arrivata in trasferta, su un campo estremamente caldo come quello di Forlì, dove, con grande merito, ha fermato a domicilio l’Unieuro, prima della pausa per la Coppa Italia, vinta dalla De’ Longhi Treviso ai danni della Fortitudo Bologna. Ricaricate le batterie, accolto un nuovo giocatore, la Bondi è pronta a rituffarsi nel campionato e a sostenere un esame estremamente difficile, com’è quello di oggi contro Verona.
la star
Già vittoriosa all’andata, la squadra allenata da Luca Dalmonte (indimenticato ex), naviga stabilmente nelle posizioni di alta classifica ed è lì che vuole restare fino alla fine. Dopo aver cambiato più volte pelle durante la stagiona, i veronesi sembrano aver trovato l’assetto che li porterà fino alla porta dei playoff con l’arrivo della star Sasha Vujacic.
Trentancinque anni compiuti da appena due giorni fa (è nato l’8 marzo 1984 a Maribor), l’asso sloveno arriva a Verona dopo una lunga e prestigiosa carriera. Visto l’anno scorso a Torino, ha iniziato la sua avventura da pro a Udine nel 2001, ma le sue più grandi soddisfazioni le ha raccolte al di là dell’Oceano. Con la maglia dei Los Angeles Lakers ha vinto due volte il titolo Nba tra il 2008 e il 2010, prima di indossare anche la maglia dei New Jersey Nets e dei New York Knicks (2015-2017).
Vujacic sarà al debutto, ma non sarà ovviamente nella condizione migliore, visto che arriva da un periodo in cui non ha disputato gare ufficiali.
PARLA DALMONTE
«Per questo la nostra è una situazione in divenire che corre su due binari – diceva ieri Luca Dalmonte –: la ricerca, nel minor tempo possibile, della migliore condizione per Vujacic e la sua integrazione nel gruppo. Tutto questo mentre abbiamo dovuto preparare la trasferta di Ferrara, contro una squadra che più ha cambiato fisionomia. Riesce a proporre diversi assetti e per noi sarà importante leggere bene le situazioni».
DELUSIONE E ASSETTO
Verona arriverà dopo la delusione di Coppa Italia, dov’è stata eliminata al primo turno da Roma, ma pronta a riprendere il suo ruolino di marcia. Ancora priva di Odom, la Tezenis può comunque contare su un play come Amato (13 punti di media) al quale si affianca la guardia Usa, Ferguson (16 a partita). Vicino a canestro estremamente pericolosi saranno Candussi e Poletti, solidi quanto basta e capaci di segnare 30 punti di media e di catturare 15 rimbalzi in due. Ovviamente, però, occhi puntati sul debutto di un campione come Vujacic.
qui ferrara
La Bondi arriva alla sfida di oggi pronta a restare sull’onda delle buone prestazioni dell’ultimo mese. Farà esordire con la maglia numero 18 il giovane Alessandro Buffo, arrivato dalla Bakery Piacenza, che prenderà il posto di Cesare Barbon. Ma, soprattutto, cercherà di mettere granelli di sabbia negli oliati meccanismi scaligeri. Per farlo, partirà, come annunciato, dalla difesa e, in particolare, da quella sul perimetro, visto che è dalla distanza che la Tezenis insacca con maggiore regolarità nella retina avversaria. Questo non vuol dire, però, che sotto le plance ci sarà da riposarsi: anche la lotta a rimbalzo potrà rivelarsi decisiva per riavviare l’azione dall’altra parte del campo. La sfida resta dura, ma la Bondi può affrontarla con la giusta leggerezza mentale. —
Mauro Cavina
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