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Bondi, cuore e lotta Ma alla fine Verona colpisce da tre punti

Marco Nagliati
Bondi, cuore e lotta Ma alla fine Verona colpisce da tre punti

Contro una corazzata prestazione generosa dei biancazzurri Perdono Swann, rimontano e vanno sopra. Poi un ko amaro

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Verona è forte, non ancora una big. La Bondi ha il cuore da grande, non ancora abbastanza forte. Partita spettacolare, ieri all’MF Palace: sintetizzati in 40’ tutti i contenuti del basket. Tecnica, tattica, agonismo, emozioni. Match chiuso e riaperto, punto a punto finale. Si impone la Tezenis che infila due frecciate mortali: Vujacic per il 75-75 al 39’ (su rimbalzone d’attacco del vitaminico Ikangi) e Ferguson per il 76-80 a 14” dalla sirena. Il folletto scaligero Jazzmar Ferguson è stato una spina nel fianco per tutta la partita, nessuno è riuscito a tenerlo nell’uno contro uno o nello “step back”: passo indietro e fiondata.

dei ciechi

Il Kleb esce ingigantito da questo duello. Ha perso Swann per infortunio dopo 4’ (stiramento coscia sinistra), in pratica non ha avuto Calò (3 falli nei primi 3’). Nel primo tempo Ferrara ha sofferto, schiantata dal grande gioco veronese. Dopo, però, tanta roba sul fronte estense. Poi, per vincere, servono gli occhi dolci degli dei del basket ieri sordi e ciechi agli sforzi estensi. Piccoli particolari, anche fiscali: un tre secondi pesantissimo in area sanzionato a Molinaro da Masi nel tumulto dell’equilibrio. Un fischio simile non si sentiva dal 1980. Sotto perdono tutte, quindi nessun dramma ma di certo è un peccato perché a 2’17” Ferrara vinceva 75-70. Da “-14” a “+5”. Poi le triple letali Tezenis. Un romanzone.

atto primo

Verona spreme un basket magnifico per 20’: in attacco ha spaziature mitiche, costruisce tiri aperti frontali e laterali (60% da due, 70% da tre). Grossi, profondi. E difendono pure. La Bondi stenta, barcolla. Non ha Swann, Panni prova a fare l’Isaiah ma finirà con 1/9 da tre. È Campbell che si carica in spalle i compagni e tiene il divario su livello umani: 37-49 all’intervallo.

nuova tattica

Alla ripresa, la Bondi cambia pelle. In difesa cambio sistematico per impedire tiri frontali a Vujacic e Ferguson. Intensità altissima. Qui Verona dimostra di dover crescere ancora. Perde le coordinate, subisce la difesa estense. Meno pulizia di gioco, nervosismo. Su Campbell è staffetta tosta: Dieng, poi Ikangi. Il Kleb dietro è roccia: Verona in 7’ segna solo dalla lunetta (8 punti), la rimonta Bondi è inesorabile. Da formichina. Punto su punto, sportellata su sportellata. Arbitraggio diciamo ondivago, al mammasantissima Vujacic concede tantino. Trash talk, pugnetto al petto a Buffo più da espulsione che antisportivo.

mistero buffo

Dopo 30’ si riparte 60-64. Fantoni 4º fallo, in area giocano Molinaro e Ganeto. “Lollo” ha 5’ on fire, Ganeto finalmente da tre. Soprattutto è il debuttante Buffo a imitare Swann: tripla+tripla. È un 7-0 per il 67-64 ferrarese. Verona trova il primo cesto dopo 4’. Si entra nel mondo dei dettagli. Esce Fantoni per falli (era appena entrato). Poletti è montagna, liberi d’oro a segno. Su un suo errore Molinaro si distrae, rimbalzone Ikangi e tre per Vujacic (fosse stato espulso... ma gli arbitri sono succubi del suo passato Nba).

A 59” Campbell, braccato e stanco, insacca un solo libero per il 76-75. Ikangi sorpassa (76-77) e Ganeto non infila la tripla stordente. Ferguson sì. È mancata la ciliegina, ma gran Kleb. Speriamo solo non sia grave il ko di Swann.—



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