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paolo negri 

È mancato quasi tutto o si cambia o si rischia

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A preoccupare non è la vittoria del Bologna. Non è la classifica (adesso sono appena 2 i punti di vantaggio sui rossoblù, terzultimi), e meno male che il Frosinone ha perso. O meglio: ovvio che anche tutto ciò è fonte di allarme. Ma, soprattutto, ciò che impensierisce è quanto la Spal ha mostrato ieri. O meglio: che non ha mostrato. I biancazzurri sono mancati praticamente in tutto: ritmo, aggressività, determinazione, attenzione, gioco, peso offensivo, pericolosità, consapevolezza. Squadra molle, arrendevole. E che mai è arrivata al tiro. Quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, 1 punto conquistato su 15 disponibili. Il rammarico, per il match di ieri, nasce dal fatto che contro un’Interella si sarebbe potuto conquistare il risultato, San Siro era già lì che fischiava i suoi.

Spalletti ha avuto la fortuna che l’infortunio di Brozovic lo ha obbligato a cambiare, a optare per un modulo più logico e con uomini in posizioni più consone. Semplici ha avuto la sfortuna che nulla lo ha indotto a mutare le sue scelte iniziali, con Valoti - che non ha colpe - improbabile laterale destro, Missiroli mezz’ala, Schiattarella centrocampista centrale. La ripresa è stata concessa all’Inter, una volta sotto era chiaro che l’andamento non si sarebbe invertito.

Adesso, invece, va cambiato tutto il resto. Lo spirito, la grinta, la logica della scelta di uomini e moduli. Sabato contro la Roma sarà imperativa la vittoria. Animo. —

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