Ferrara canta fino alla fine
Il sostegno alla squadra dei “pochi ma buoni” si fa sentire sino all’ultimo minuto Cori e bandieroni per un Meazza in salsa estense
MILANO. A San Siro l’ambiente attorno a Inter-Spal è piuttosto primaverile: le gradevoli temperature, sommate alle celebrazioni dei 111 anni di storia interista attirano un pubblico numeroso, il cui dato finale farà registrare quota 61.339.
Nello specifico del settore ospiti sono stati invece solo 700 i valorosi sostenitori biancazzurri (altri certamente erano sparsi nei settori locali). Un numero di presenze sicuramente in ribasso rispetto ai (quasi) quattromila della scorsa stagione, ma probabilmente il recente “disgusto” verso questo calcio moderno ha avuto una discreta percentuale d’influenza.
IL POPOLO C’È
Il popolo della Ovest ha appeso i propri striscioni sulla transenna del terzo anello blu a circa mezz’ora dal fischio d’inizio, con la Spal già intenta a eseguire le operazioni di riscaldamento, dopo l’accoglienza a suon di fischi del tifo nerazzurro. Nel pre-gara i presenti assistono a un siparietto inatteso e inconsueto: sul maxi schermo viene proiettata una proposta di matrimonio live tra due sostenitori locali. E mentre lo speaker annuncia le celebrazioni nerazzurre, risuonano i cori dei tifosi ferraresi: “Forza Spal” e “Alè la Spal alè”.
La truppa estense continua a farsi sentire a gran voce, sventolando i tre principali bandieroni, compreso quello raffigurante il volto di Federico Aldrovandi. “La gente vuol sapere, chi noi siamo... noi siamo la Curva Ovest”: il senso d’appartenenza spallino giunge chiaro e potente anche durante l’alzata delle plastiche nerazzurre della coreografia.
La partita inizia, i ritmi in campo sono bassi, ma sugli spalti le due tifoserie provvedono a rendere frizzante l’atmosfera. Lautaro Martinez alla mezz’ora fa esplodere San Siro, ma stavolta il Var respinge l’urlo al mittente e la gente della Spal può tirare un sospiro di sollievo e continuare il suo sostegno. Qualche imprecisione dei locali genera diversi fischi e mugugni di disappunto da parte del pubblico interista e si va così al riposo sullo 0-0 e con la Ovest che canta “Forza ragazzi!”.
ANCHE NEL RECUPERO
Nella ripresa l’Inter trova il vantaggio con Politano quando al termine mancano ancora venti minuti. Lo stadio esulta, ma i canti dei tifosi spallini non si placano, anche se qualche minuto dopo la squadra nerazzurra colpisce ancora con Gagliardini, che sancisce la vittoria dell’Inter. La Curva Nord s’accende improvvisamente in un clima da (prossimo) derby, mentre la gente della Spal sventola i propri vessilli e canta fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero, gli stessi del primo tempo, che costringono i presenti a uscire dal “Meazza” a pomeriggio più che inoltrato.
Anche in questa circostanza si è verificato il solito bel saluto a distanza tra squadra e tifosi. —
Alessio Duatti
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