Spal, media punti di 0,2 negli ultimi cinque match Ora è allarme rosso(blù)
Il Bologna terzultimo è appena a -2 dai biancazzurri in netta china discendente Sabato sarà basilare battere la Roma. Modulo, ruoli, spirito: tutto da rivedere
Così non va. È fin troppo evidente. Le cifre, per la Spal, sono impietose.
la condanna dei numeri
Dalla gara d’andata con la Roma è trascorso un girone, e in attesa di ritrovare i giallorossi (sabato alle 18 al “Paolo Mazza”) i numeri dicono questo: 19 gare giocate (compresa quella dell’Olimpico), 2 vittorie, 8 pareggi, 9 sconfitte; 14 punti conquistati su 57 disponibili (media 0,736).
Escludendo la partita con la Roma: 18 giocate, 1 vittoria, 8 pareggi, 9 sconfitte, 11 punti su 54 (media 0,611).
Restringendo il campo. Nel girone di ritorno: 8 giocate, 1 vinta, 3 pareggiate, 4 perse, 6 punti su 24 (media 0,75).
Nelle ultime 6: 2 pareggi, 4 sconfitte, media-punti 0,33.
Per chiudere, nelle ultime 5: 1 punto (media 0,2)
La china è discendente. E preoccupante. Molto. Ma, soprattutto, colpisce ed allarma l’involuzione avuta dalla Spal nelle gare più recenti. Cioè dopo che i biancazzurri – nel finale di Parma, con il Torino, a Bergamo – avevano invece dato l’impressione di essere in evidente crescita: tonici, organizzati, agonisticamente all’altezza, verticali, propositivi, fiduciosi. Poi, sempre peggio, al netto del secondo tempo con la Fiorentina e di quell’assurdo ricorso alla Var che ha trasformato il 2-1 nel rigore dell’1-2 che ha avviato l’1-4 finale. Male a Sassuolo, malissimo per 45’ con la Samp, decisamente in ombra domenica con l’Inter. E non è vero che a San Siro la squadra ha fatto la partita che doveva . Ma come?
occasione persa
La Spal è mancata totalmente a livello di coraggio, di iniziativa, di consapevolezza. L’Inter era messa malissimo per momento, assenze e mancanza di gioco. San Siro schiumava, giù fischi dopo i primi due o tre passaggi sbagliati. Era il momento per mettere in difficoltà i nerazzurri, o almeno per provarci. Lì, poche settimane fa, il Bologna era andato a vincere. Invece la Spal non ha nemmeno fatto il solletico all’Inter. Atteggiamento conservativo, che ha permesso di reggere per un tempo. Poi l’Inter ha cambiato modulo e ritmo, ed è bastato quello perchè si giocasse in una metà campo ed arrivassero i gol. Senza che da parte spallina ci sia stato il minimo accenno di reazione.
scelte illogiche
Clamorosa, l’involuzione della Spal. Che ormai appare incartata su scelte illogiche. È bastato che Missiroli venisse squalificato per una giornata e che Lazzari s’infortunasse per non trovare più il bandolo della matassa. Incomprensibile il fatto che da quando Missiroli è rientrato (a Reggio col Sassuolo) non sia più stato riproposto come regista in un centrocampo “a tre”, dove aveva fatto faville (e con lui la squadra) nelle gare dell’illusoria lievitazione. No, due volte il 4-4-2 (che questa Spal non può attuare) e domenica Schiattarella centrale e Missiroli mezz’ala. Con Valoti laterale destro nel 5-3-2. Ma Valoti (mezz’ala, trequartista) non è e non potrà mai essere un surrogato di Lazzari, ruolo per il quale in estate arrivò Dickmann. Si dirà che con l’Inter la Spal ha incassato i due gol dopo l’ingresso dell’ex novarese: ok, ma i biancazzurri erano già all’angolo, e le reti non gli sono imputabili.
domande e rimpianti
E ancora: dopo due mesi dal suo arrivo è possibile che Regini non abbia collezionato un secondo? Manca di ritmo-partita dopo la lunga assenza per infortunio? Bene: perchè non lo gli si è fatto giocare una gara con la Primavera? E Jankovic, per accrescere il minutaggio, a San Siro non poteva entrare? Non si può trovare qualcosa di alternativo che porti un guizzo, un’idea, un’invenzione, pericolosità?
Se Lazzari dovesse anche rientrare con la Roma, non si metta sulle sue spalle tutto il peso di rianimare la Spal.
La classifica adesso dice che i biancazzurri sono appena a +2 sul Bologna terzultimo, e che hanno gli stessi 23 punti della scorsa stagione dopo la 27ª giornata (+2 sul Crotone terzultimo, superato grazie al successo nello scontro diretto in Calabria ed alla vittoria col Bologna, 26ª e 27ª giornata).
La verità è che ora si iniziano a rimpiangere (tardivamente) i punti persi in casa con Cagliari, Empoli, Chievo e Udinese, quando si diceva che i pareggi facevano classifica (?): forse non si era pensato al calendario nel momento clou. La Spal avrà Roma, Lazio, Juventus, Genoa, Napoli e Milan a Ferrara; e dovrà andare a Frosinone, Cagliari, Empoli, Verona e Udine.
Con la Roma servirà la vittoria, prima della sosta. Ma per centrarla bisognerà vedere tutta un’altra Spal. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
