Perinelli e Pasetti: «Che persona» Cazzanti in lacrime, Novi affranto
Dall’omaggio delle società al dolore e ai ricordi affettuosi nelle parole di chi ha condiviso la parabola professionale di Cipollini
testimonianze
La notizia della morte di Renato Cipollini ha avuto immediata eco. Sul sito della società biancazzurra è stato scritto «Spal apprende con grande dolore la notizia della scomparsa di Renato Cipollini». Il Bologna ha postato in tempi rapidissimi la propria commozione, dicendo che Cipollini si era fatto «apprezzare per le indiscutibili capacità umane e manageriali... Tutto il Bologna Fc 1909 ricorda Renato con commozione e affetto e porge alla famiglia le più sentite condoglianze».
In mattinata Giorgio Novi, dirigente accompagnatore della Spal all’epoca di Cipollini direttore, rammentava affranto: «Non ho parole... Eravamo amici, ci eravamo ritrovati alla Spal dopo essere stati compagni di Università». Luciano Cazzanti, ex responsabile del settore giovanile della Spal, ci ha telefonato in lacrime: «Che dolore... L’ho sempre ammirato, come giocatore, come dirigente, come uomo. Era un signore, in tutto. Un direttore speciale».
Gigi Pasetti ha condiviso tanti anni con Cipollini: «Siamo stati compagni di squadra nella Spal, in serie A, ed insieme abbiamo anche vinto lo scudetto De Martino. Poi l’ho avuto come direttore in biancazzurro e come presidente al Bologna, fu lui a volermi come allenatore delle giovanili rossoblù. Insieme abbiamo trascorso tanti bei momenti, dalle esperienze professionali alla cene del lunedì con Paolo Mandini e gli altri amici, fino alla chiacchierate che ci facevano adesso in centro, mentre lui fumava il suo classico sigaro. Renato era una persona speciale».
Fabio Perinelli è stato uno dei pupilli calcistici di Cipollini, col quale ha poi sempre mantenuto un vincolo molto forte. L’attuale allenatore dell’Under 17 della Spal ieri faticava a trovare le parole: «C’è poco da dire, la realtà è che ho perso un amico. Ricordo come fosse ora il giorno in cui venne a trovarmi a Roma, per portarmi alla Spal. Siamo sempre stati in contatto, vicini, anche quando - prima io e poi lui - lasciammo la Spal. Il fatto di abitare entrambi a Ferrara ci ha permesso di vederci con frequenza, il nostro era un grandissimo rapporto, che andava oltre il calcio. D’altra parte, Renato era una persona straordinaria».
Ruben Buriani è rimasto di sasso: «Incredibile... Con Renato ci si conosceva da una vita, prima avversari in campo - io al Monza e lui nell’Atalanta - quindi mio dirigente alla Spal quando tornai a chiudere la carriera, poi la comune frequentazione del mercato come direttori sportivi. Un uomo garbato».
Gabriele Cantagallo ha condiviso varie stagioni con Cipollini, alla Spal, spesso alternandosi tra i pali: «Eravamo rivali, ma amicissimi. Quando ho saputo, non ci credevo. Una notizia pazzesca». —
P.N.
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