Alex Finelli: «La Bondi è cambiata molto Campbell andrà limitato»
Il tecnico della Pompea inquadra la partita di domenica a Mantova Poi sul campionato: la sfida salvezza si deciderà all’ultima giornata
l’intervista/1
Il doppio successo contro Ravenna e a Piacenza, sponda Bakery, ha rilanciato la Pompea Mantova, ora ottava a pari punti, 22, con Imola. Così domenica contro la Bondi i biancorossi si giocheranno un’importante fetta di accesso ai playoff. Ecco il punto con il tecnico dei virgiliani, già alla guida di Ferrara nell’era Mascellani.
Coach Alex Finelli, che momento sta attraversando la sua squadra?
«A livello di morale, il successo casalingo contro Ravenna e quello a Piacenza dopo la pausa per la Coppa Italia ha dato molta benzina, anche perché ci avviciniamo al nostro obiettivo, che è la salvezza senza giocare i playout. Allo stesso tempo vogliamo lottare nelle ultime sei giornate per entrare nei playoff».
In tutto questo, quanto diventa importante il match contro la Bondi?
«Adesso ogni gara è importante. Abbiamo tre partite in casa e tre fuori, vogliamo continuare a fare bene, guardando e pensando a una gara alla volta. È logico che abbiamo molte aspettative sulla partita contro Ferrara».
Ecco, parliamo della Bondi?
«Ha un organico differente rispetto alla gestione Bonacina. Anche Campbell ha avuto bisogno di due-tre settimane per entrare in ritmo con la squadra, come Ganeto, anche perché entrambi venivano da un periodo d’inattività, quindi dopo due- tre settimane è cresciuto notevolmente il loro rendimento e, di conseguenza, quello della squadra. Swann e Campbell rappresentano una temibile coppia di americani, entrambi sono grandi realizzatori e soprattutto giocatori con un fisico importante per questa lega. Rispetto al passato, la presenza di Campbell e Ganeto, garantisce maggiore duttilità tattica. Il quintetto piccolo della Bondi, con Campbell e Ganeto che si alternano in posizione di ala forte di fianco a un pivot, rappresenta un rebus di difficile soluzione per gli avversari».
Su quali aspetti state lavorando per cercare di mettere il bastone fra le ruote ai biancazzurri?
«Siamo molto concentrati su noi stessi. Sappiamo che parte tutto dalla grande responsabilità individuale che ogni atleta mette all’interno della singola gara. La nostra difesa è cresciuta, direi che la qualità della nostra difesa, contro la duttilità della Bondi, unita al talento dei biancazzurri, beh, sarà davvero molto importante ai fini del successo».
Parlando del campionato più in generale, come vede la lotta per la salvezza?
«Questa che stiamo vivendo è l’A2 più difficile, per l’elevato numero di retrocessioni, allo stesso tempo per i posti disponibili per la promozione in Serie A. Parliamo del campionato di A2 più equilibrato degli ultimi anni. Vedo sei gare decisive, tutte ugualmente importanti, credo che i giochi si faranno all’ultima giornata della regular season. Per la salvezza e i playout si deciderà tutto all’ultima giornata, probabilmente l’unico aspetto che si deciderà prima è la Fortitudo Bologna, che forse raggiungerà la promozione nella massima serie prima della fine della stagione regolare. Ma la lotta salvezza sarà aperta fino all’ultima giornata, per questo è importante che ogni squadra mantenga massima concentrazione in ogni gara».
Cosa vede nel rush finale della sua Pompea?
«Vogliamo giocare al meglio le prossime sei partite, poter centrare i playoff per noi sarebbe molto importante».
Ecco perché molto passerà dalla sfida di domenica pomeriggio in terra virgiliana. —
Lorenzo Montanari
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