Ranieri vuole una Roma che vada all’attacco «Schick e Dzeko insieme contro i raid spallini»
“Sor Claudio” è tornato in giallorosso dopo la lunga esperienza inglese Debutto con vittoria con l’Empoli e adesso l’attesa sfida di Ferrara
l’intervista
In quel di Londra, dalle parti di Chelsea e Fulham, è sempre stato “Sir”. A Leicester era diventato “King” per la favola che ha regalato alla storia del calcio d’oltremanica con la vittoria nella Premier. E adesso, nella sua Roma, è tornato a essere “Sor” Claudio Ranieri. Il mister giallorosso, che pur di allenare nuovamente i colori giallorossi ha accettato un contratto di pochissimi mesi, ha parlato ieri di Spal nell’insolita conferenza stampa di presentazione al match di Ferrara svolta con due giorni d’anticipo rispetto al fischio d’inizio.
le due punte
Al netto delle indisponibilità certificate (vedi Under e Florenzi), dei calciatori da valutare in queste ore (Kolarov e Zaniolo) e dell’ultimo allenamento odierno che sarà quindi decisivo, mister Ranieri sta pensando seriamente ad un 4-4-2 che possa far coesistere nel reparto avanzato i due attaccanti Dzeko e Schick: «Sì, ma non importano i sistemi di gioco – dice il tecnico giallorosso –; ciò che conta è che i ragazzi si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. La squadra deve essere compatta e avere equilibrio. Ho avuto risposte sufficienti alle prime cose che avevo chiesto al mio arrivo (vittoria lunedì 2-1 contro l’Empoli; ndr). So che in questo momento non posso chiedere molto di più perché i ragazzi sono abituati a giocare in una determinata maniera e cambiando è chiaro che non tutto viene fatto come io vorrei. Vedo però disponibilità e predisposizione».
Poi un paio di notizie su alcuni singoli: «Devo valutare alcune situazioni. Kolarov e Zaniolo a oggi (ieri; ndr) non si sono allenati con me e giocatori che non si allenano mi lasciano in dubbio se utilizzarli. Per quanto riguarda Santon a destra, dove c’è anche Karsdorp, può essere una buona idea, ma prima devo capire se Kolarov è disponibile dall’altra parte dove eventualmente ci sarebbe anche Juan Jesus che con me quando eravamo all’Inter ha fatto una partita da esterno sinistro, quindi potrebbe essere anche lui l’uomo indicato».
i biancazzurri
E sul discorso Spal relativo alla situazione tattica che vede i biancazzurri solitamente giocare molto corti per poi appoggiarsi nella costruzione ad Andrea Petagna: «Ho visto e analizzato la gara d’andata - spiega Ranieri -, ma ho visionato anche altre partite della Spal. Sono molto abili nel trovare la posizione e prenderti in velocità: quindi cercheremo di stare accorti, attenti e compatti».
Poi uno sguardo all’ambiente giallorosso che sta per andare incontro, senza troppe certezze, al periodo cruciale del campionato con la volata Champions League in compagnia delle due milanesi: «Dalla Roma ci si aspetta sempre tanto. Ho chiesto ai miei calciatori di giocare senza paura, nonostante le sconfitte nel derby e col Porto. Voglio una squadra libera da condizionamenti. Non credo che qui i giocatori si sentano di passaggio. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra, che alla fine dei conti è la cosa più importante».
Le ultime di formazione col 4-4-2: Olsen; Karsdorp, Fazio, Marcano, Santon (Juan Jesus); Kluivert, Nzonzi, Cristante, El Saarawy; Dzeko, Schick. Sono attesi oltre 1.500 sostenitori di fede giallorossa, che andranno a occupare tutto il settore ospiti del “Mazza”. —
Alessio Duatti
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