Vanoncini nella morsa fra ricordi e presente «Baltur, niente sconti»
Il vice coach della XL attende la gara con il cuore spaccato in due Ma a Montegranaro non potrà fare regali ai vecchi amici centesi
l’intervista/2
«Porterò Cento nel mio cuore per sempre». Parole e musica di Stefano Vanoncini, assistente allenatore della XL Extralight Montegranaro, “fresco” di rinnovo contrattuale, e a Cento, diverse stagioni fa, capo allenatore della Benedetto XIV. Domenica pomeriggio, al Pala Savelli di Porto San Giorgio, sarà Montegranaro-Cento.
Vanoncini, la Baltur vuole giocarvi un brutto scherzo...
«I biancorossi stanno lottando per la salvezza – le parole del vice di coach Cesare Pancotto –: adesso devono ritrovare un nuovo assetto. Soprattutto dopo la scelta di reintegrare White hanno bisogno di tempo per ottimizzare, anche se ne è rimasto poco. Contro Forlì la Baltur ha giocato una gara molto gagliarda, persa perché era di fronte a una compagine davvero molto solida e furba, che ha saputo approfittare di un piccolo momento di defaillance per piazzare la zampata».
«Cento sabato scorso è stata molto brava e molto sfortunata: la vedo viva, graffiante e pimpante. Ha giocatori di grande carattere, oltre che di qualità, così mi immagino che per noi domenica sarà una gara molto difficile».
I ko contro Bergamo in Coppa Italia e a Treviso non hanno inficiato il cammino più che positivo della sua Montegranaro.
«Fino ad ora per noi è stata una stagione esaltante, un’annata superiore alle aspettative. Ci siamo ritrovati in questa posizione della classifica (secondi; ndr) non per diritto ma per meriti. Siamo una squadra molto compatta, che vuole lottare e che ha vinto tante gare lottando. Anche quando non abbiamo vinto, abbiamo lottato sempre fino alla fine, caratteristica che abbiamo e che avremo fino alla fine».
Insomma, questione di carattere.
«Carattere di cui siamo molto fieri, costruito grazie al lavoro di tutti. Le aspettative del singolo siamo riusciti a convogliarle in aspettative e motivazioni di squadra. Avanti su questa strada. La regular season è solamente una lunga volata in cui conta alzare la testa solamente dopo il traguardo e vedere come ti sei classificato».
Come si batte questa Baltur Cento?
«Per battere Cento noi dobbiamo assolutamente essere prima di tutto fedeli a quello che è stato il nostro punto di forza per tutta la stagione...».
Quale?
«La difesa. Se noi riusciamo a difendere come vogliamo e come siamo stati capaci di fare molte volte in questo campionato, ciò ci dà la possibilità di trovare canestri facili in contropiede; di conseguenza trovando fiducia quando andiamo in attacco. L’approccio difensivo sarà importante».
Gara speciale per lei. Quanto sarà bello incontrare la squadra che diversi anni fa è stata sua?
«Cento è una parte importante del mio cuore cestistico. È stata una stagione e mezza in un frullatore incredibile di emozioni e di situazioni, come del resto di ribaltamenti di fronte e di prospettive. Cosa che resterà con me sempre, così come con me rimarrà sempre quanto sia amata la pallacanestro a Cento e quanto si viva bene a Cento: queste cose non le posso dimenticare».
Come vede la lotta salvezza?
«Adesso il calendario che ha ogni squadra è troppo importante. Sul finale di stagione anche le squadre che sembrano aver perso ogni speranza riescono sempre a fare grandi prestazioni, questo fa sì che io possa immaginare un finale pirotecnico. Insomma, ogni domenica mi immagino grandi sorprese». —
L.M.
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