La Spal per Semplici «Il cammino è di lotta Una vittoria ogni tanto un punticino, vari ko»
Il mister: chi pensava a un altro campionato sbagliava tutto «Padroni del futuro. Con la Roma per muovere la classifica»
FERRARA. In un’inedita versione con gli occhiali, e con la concentrazione della vigilia che già gli si legge in faccia, mister Leonardo Semplici introduce la sfida della Spal contro la Roma: «Affrontiamo una formazione di valore assoluto, ha giocatori di eccellenza anche se sta vivendo un momento particolare. Ha avuto un cambio recente di allenatore, vediamo a livello morale cosa succederà ma noi dobbiamo fare la nostra partita al massimo per 90 minuti e oltre. A San Siro abbiamo interpretato la gara reggendo bene per 65 minuti, quello che poi non mi è piaciuto sono stati gli ultimi 25».
sassolini
Qualche sassolino per le tante critiche dopo la sfida contro l’Inter, Semplici se lo toglie: «Io penso che fino al primo gol, su deviazione di un tiro che stava andando fuori, eravamo messi in campo nel modo giusto. Non siamo stati pericolosissimi ma bisogna anche tenere conto della differenza dei costi dei “cartellini” tra noi e loro. Fino a lì la giusta cattiveria non è mancata, poi nel finale o per la decisione di mettere il terzo attaccante, o per la stanchezza di alcuni elementi, non siamo riusciti a essere incisivi. Non sempre mettere un terzo attaccante è garanzia di maggiore pericolosità sul fronte offensivo. Quel che tengo a sottolineare è che se qualcuno pensava ad un altro tipo di campionato rispetto all’anno scorso sbaglia la valutazione, fino a questo momento siamo stati leggermente sopra a come eravamo l’anno scorso visto che mi ricordo ancora il –4 di quando siamo andati a giocare a Crotone. Il futuro non so cosa ci riserverà ma il campionato della Spal è un campionato di lotta in cui ci sarà un punticino, una vittoria ogni tanto e tante sconfitte. Da queste dobbiamo essere sempre bravi a ripartire».
«La vittoria di Roma all’andata ha forse illuso, ma siamo lì in un campionato più difficile dello scorso anno. Ci vuole equilibrio, nella normalità delle cose una partita a Milano contro l’Inter nel 99% dei casi la perdiamo, non è che se perdi sei scarso e se vinci sei bravo, serve continuità per centrare il nostro obiettivo». La partita d’andata e il successo all’Olimpico: «Quella gara è stata molto celebrata ma in realtà all’inizio potevamo andare anche sotto e di parecchio, è stato un risultato straordinario ma a livello di gioco no. Siamo stati bravi poi a limitare la Roma anche quando siamo rimasti in dieci uomini».
meglio di un anno fa
Semplici dichiara di non guardare troppo la classifica: «Non l’ho mai letta – dice bleffando –. Io dico solo che siamo padroni del nostro futuro, a scanso di equivoci non dico che siamo tranquilli, siamo consapevoli della situazione, c’è la giusta preoccupazione ma anche la percezione chiara che l’obiettivo è lì e dipende solo da noi».
lazzari non al top
In tema di formazione tutto l’interesse è rivolto al recupero di Manuel Lazzari: «Si è allenato con noi, ovviamente non è al top per gli infortuni che ha avuto. Sappiamo tutti il suo valore e l’importanza nella nostra formazione. Vediamo fino all’ultimo come poterlo utilizzare al meglio».
Incertezza anche in attacco su chi sarà il compagno di Petagna: «Davanti abbiamo molte possibilità, in questi giorni abbiamo lavorato non solo sugli attaccanti per essere più pericolosi verso la porta avversaria. È chiaro che da qualcuno mi aspettavo qualche gol in più, ma non è un discorso che vale solo per gli attaccanti».
Ranieri sta rimodellando la Roma: «Sì, con due punte vere e due esterni molto offensivi. Noi abbiamo una grande voglia di giocare questa partita, dobbiamo essere perfetti in ogni istante, senza commettere errori che in altre occasioni ci hanno condannato. Servono 95 minuti sopra la media per muovere la classifica». –
Andrea Tebaldi
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