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Bondi col dubbio Swann sul parquet di Mantova a caccia del colpo grosso

Mauro Cavina
Bondi col dubbio Swann sul parquet di Mantova a caccia del colpo grosso

Con la Pompea c’è aria di derby, Campbell dovrà fare gli straordinari Entrambe le contendenti, però, puntano innanzi tutto sulla difesa 

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LA TRASFERTA

Un po’ claudicante, certamente non al meglio, la Bondi si tuffa in una nuova sfida che ha tanto il sapore di un derby. Questa volta la prua della nave sarà rivolta verso Mantova, dove oggi (si inizia alle 18, diretta streaming su LNP Tv Pass) il Kleb se la vedrà con la Pompea. In quell’arena, oggi targata Grana Padano, Ferrara ha già affrontato parecchie sfide. Oggi ci arriva col vento in poppa, forse un po’ con le ossa rotte dopo la gara persa in casa di Verona, ma forte di quattro successi nelle ultime cinque gare. Un bel pieno di benzina e di punti classifica, che danno modo alla Bondi di essere sulla soglia di un’ipotetica quota salvezza. È lo stesso coach Spiro Leka che ha messo a quota 20 o 22 punti il traguardo tanto inseguito dal Kleb. Si capisce come la gara persa in volata contro Verona, dopo una grande rimonta, abbia lasciato tanto amaro in bocca ai ferraresi.

Proprio su questo ha fatto leva il coach della Bondi, da tutti riconosciuto come eccellente motivatore, per tenere alta la tensione dei suoi anche per la gara di oggi. Testa bassa, tanto lavoro, ma anche pronti a tirare fuori l’orgoglio e provare quel colpo in trasferta che può contare davvero tanto.

Come al solito, però, sarà tutt’altro che facile. La Pompea, che con Finelli in panchina se ne sta in zona playoff, vincendo le ultime due gare ha recuperato la fiducia persa con tre stop filati. In casa Mantova ha perso solo 4 gare su 12. È formazione tosta, che gioca un basket energico ad alto ritmo. Vencato in regia, a segnare ci pensano la guardia Veidman (13 punti a gara), Morse (13 a partita con 10 rimbalzi), Ghersetti (10) e Raspino. Con l’aiuto di un giovane in grande spolvero come Visconti: «Contro Ferrara mi aspetto una vera lotta – ha detto il giocatore di Mantova alla vigilia –. Siamo nella fase finale del campionato e la classifica è molto corta, la differenza tra playoff e playout è davvero ridotta. Ci servirà mentalità difensiva, perché tutto parte da lì, e tanta unità».

Per la Bondi il quesito del giorno è la presenza o meno di Isahia Swann. La guardia americana ha subito un infortunio muscolare nella gara contro Verona. Uscito subito dal campo, in settimana si è sottoposto a terapie e lavoro differenziato. In campo lo si è visto, anche col pallone in mano, ma non si può sapere se oggi potrà essere impiegato. Lo staff tecnico e lo staff medico valuteranno se mettere in campo Swann, anche per un impiego ridotto, nei minuti precedenti alla palla a due.

Certamente molto del peso offensivo del Kleb sarà sulle spalle di Folarin Campbell, sorvegliato speciale della difesa mantovana. Ma, come si è già visto in altre occasioni, sarà la collaborazione tra i vari reparti a fare la differenza. Oltre, naturalmente, la tenuta difensiva. Anche a livelli elevati di fisicità, com’è stato contro Verona.

«A Mantova non sarà facile – ha detto, parlando della partita di oggi, Lorenzo Molinaro – anche perché affronteremo una squadra diversa rispetto all’andata (Ferrara vinse 90-79, ndr). Per noi cercare di vincere in trasferta sarà una sfida nella sfida. Sappiamo che le ultime sconfitte sono arrivate per nostre carenze difensive. L’attacco, anche senza Swann, funziona. Ciò che non deve mancare è la difesa. E riuscire a essere cinici nei momenti chiave, cosa che non abbiamo fatto contro Verona». —

Mauro Cavina

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