Tutto lo stadio incita, soffre ed esplode di felicità
FERRARA. La tanto desiderata vittoria casalinga è finalmente arrivata, rendendo magica la serata al “Paolo Mazza”. All’ingresso in campo delle squadre la Ovest chiede alla Spal di lottare, ma sopratutto di tirare fuori gli attributi. Nel mentre i sostenitori giallorossi espongono lo striscione “Giuliano Taccola, fiamma eterna dei nostri colori”. La tifoseria spallina scalda la voce: sarà una bolgia assoluta fino all’ultimo secondo.
Ai soliti cori biancazzurri si aggiungono due canti personalizzati per Lazzari e Antenucci. Anche la gradinata contribuisce ad accendere l’ambiente, che s’infiamma letteralmente con il gol di Fares. Nel finale di primo tempo Dzeko non stringe amicizia (per usare un eufemismo) con l’ambiente di Ferrara, venendo subissato di fischi dopo uno spintone al direttore Vagnati uscendo dal campo.
La ripresa si apre col botta e risposta dagli undici metri: la Spal torna nuovamente avanti e i canti in stile sudamericano galvanizzano lo stadio, che prova a stringersi attorno alla Spal nella sofferenza. La gradinata acclama Viviano dopo il miracolo della mezzora su Dzeko. Passano i secondi e la Ovest si colora ulteriormente di biancazzurro con tutte le sciarpe al cielo. Prima, però, la standing ovation per Lazzari e cascate di applausi arrivano anche per Kurtic e Murgia, quando i trre lasciano il campo anzitempo.
Il triplice fischio di Rocchi scatena la festa sugli spalti e per la prima volta nel 2019 la gente di Ferrara esce dal suo stadio con un sorriso. —
A.D.
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