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Il Terre del Reno cambia volto e dilaga

Mirco Peccenini
Il Terre del Reno cambia volto e dilaga

Tante novità di formazione, Conselice steso con un poker e la risalita in classifica può continuare

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SAN CARLO. In casa Terre del Reno non si vedevano due vittorie consecutive da mesi. La cosa che, però, galvanizza l’ambiente è che entrambi i successi (con il Porretta una settimana fa e col Conselice ieri) sono il risultato di una trasformazione nel gioco e nella mentalità. Mister Battaglioli spariglia le carte: Coraini titolare in difesa, Roccato va a dare sostanza a centrocampo (in mancanza di Busatti). Ben Thiaw siede a sorpresa in panchina, mentre Caniglia gioca più arretrato (come negli scampoli finali della gara col Porretta) e davanti c’è Capone. Maglia da titolare anche per Nyezhentsev. Squalificati anche Mbengue e Jardi, mentre negli ospiti non c’è Pomini.

Un quarto d’ora di “studio”, come si sarebbe detto una volta, poi all’improvviso sbuca Alvieri in area, che si gira in un fazzoletto e cerca (senza trovarlo) l’angolo basso. Al 18’ Caniglia sguscia via sulla sinistra e guadagna il fondo: il traversone basso è invitante, ma tutti gli avanti di casa sono in ritardo; arriva di gran carriera Pedini, che manda alto. Al 22’ Capone viene liberato nel cuore dell’area e cerca la battuta, con l’opposizione di Biavati che si rifugia di piede in angolo. L’azione continua con Buganza che trova l’inserimento di Coraini: il difensore centrale sceglie bene il tempo e la sua incornata è imparabile. Al 31’ altro traversone in mezzo: Cutiuba si arrampica in cielo, ma la conclusione è poco convinta. Altro lavoro da applausi di Caniglia, al 34’, che stavolta mette sulla testa di Nyezhentsev un gran pallone, non sfruttato adeguatamente. Caniglia è scatenato e, un minuto dopo, guadagna una punizione dal lato sinistro dell’area: se ne incarica Buganza, che vede dalla parte opposta l’inserimento di Roccato: il numero 8 si coordina bene e prova la battuta al volo, scheggiando l’esterno del palo. Qualche brivido allo scadere del tempo, quando Buganza va a terra toccato duro da Pagani (ammonito), l’esperto centrocampista stringe i denti.

Battaglioli chiede ai suoi di mettere al sicuro il risultato. Al 52’ l’eccellente Roccato prova ad inquadrare il bersaglio dalla distanza, senza fortuna. Al 62’ Capone vede Biavati leggermente avanzato e inventa uno spiovente dai 20 metri che non lascia scampo: 2-0 e partita in ghiaccio. La gara non è però finita: al 69’ Tafa stende Nyezhentsev al limite dell’area; la mattonella è quella giusta per Buganza, che accarezza il pallone e lo infila nell’angolo basso, con Biavati che può soltanto osservare. Un giro d’orologio e Roccato dialoga in velocità con Nyezhentsev, che rientra sul destro agli undici metri e scarica tutta la potenza sotto l’incrocio dei pali: 4-0. Piove sul bagnato per il Conselice che perde Pagani, al 75’, dopo la seconda ammonizione, ma ormai al match resta poco da dire. Se non che il Terre del Reno continua la risalita. —

Mirco Peccenini

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