La Bondi ritrova la serenità e... Swann D’Auria: dopo la tensione subito il chiarimento
Basket serie A2. A Mantova a fine gara scontro verbale fra il vicepresidente Cocchi e coach Leka per il mancato utilizzo dell’americano
l’intervista
Momenti d’alta tensione, domenica sera, subito dopo il concitato finale del match fra Pompea e Bondi. L’ultima azione, quella del possibile pareggio con un tiro da 3, gestita male, la sconfitta senza aver utilizzato Swann e gli animi che si scaldano: il vicepresidente Cocchi ne dice due a coach Leka, che gli risponde per le rime. Si va a letto con un caso aperto e ampiamente commentato sui social dai tifosi, ma ci si risveglia con il medesimo caso chiuso.
Presidente D’Auria, a Mantova a caldo sono volati gli stracci...
«Quando si perde una partita, la rabbia c’è sempre. Ne abbiamo perse un bel po’, ma è la seconda volta che abbandono la mia postazione prima della sirena. Poi, mi hanno riferito cos’è successo fra il vicepresidente Cocchi e coach Leka, ma c’è stato subito il chiarimento.
Tutto ruotava attorno al mancato utilizzo di Swann.
«Swann per domenica prossima lo recuperiamo: c’era una piccola percentuale di possibilità di una ricaduta e il coach non se l’è sentita di rischiarlo. Da qui la tensione, ma sono cose che succedono, non è la prima né l’ultima volta: l’importante è che dopo 10 minuti era tutto finito».
Insomma, nulla di grave..
«Siamo tutti legati al Kleb, io ho preso su e me ne sono andato a 7 secondi dalla fine per la rabbia. Ho visto Swann riscaldarsi per 40 minuti e pensavo sarebbe entrato, ma il coach non se l’è sentita, rischiare di non averlo le prossime settimane lo ha ritenuto un azzardo».
A Mantova altro brutto episodio: 8 euro per far entrare una bambina di 4 anni.
«L’importante è che il Kleb Basket Ferrara non lo faccia mai. Lo stile o ce l’hai o non ce l’hai: a Ferrara una cosa del genere non succede. Però, a Imola ci hanno preso 18 euro per la Curva e abbiamo ricambiato con la stessa moneta. Purtroppo questi problemi ci saranno sempre».
E scritte “antipatiche”...
«Sì, ma si fa fatica a trovare il colpevole. Dentro al palasport, però, non ho sentito insulti o cose simili».
Ultima azione gestita male, come altre volte in passato...
«L’ho vista da lontano: sì, molto male... Ma non voglio colpevolizzare i ragazzi, abbiamo fatto quattro vittorie consecutive, complimenti a Mantova che ci saltava addosso: è una squadra che non ti fa giocare. Tante palle perse, tantissime, ma quando uno porta su palla, Panni o Camplbell, viene attaccato da due avversari... Dobbiamo ripartire da quello che è successo, era da un po’ che non facevamo così tanti errori. Comunque abbiamo perso di 3, non di 20, con un americano in meno e in casa altrui, con una squadra che punta ai playoff e se l’è sudata: non siamo stati così malvagi. Hanno commesso anche molti falli, ma non siamo riusciti a far fare il quinto a Veideman e Raspino, peccato».
Avanti sereni?
«Mancano 5 partite, 3 in casa, vediamo di portarne a casa qualcuna. Peccato per com’è andata a Mantova: con un americano solo ce la siamo giocata. Ma siamo uniti: ho sentito coach, staff tecnico e staff medico: non è successo assolutamente nulla. Cerchiamo di arrivare all’obiettivo presto e fare festa».
Sguardo alla prossima e arriva Udine, che ha avuto la bella idea di perdere in casa con Cagliari...
«Udine è costruita per vincere, vogliono andare ai playoff per salire. Mi dispiace moltissimo per Cortese, che non ci sarà. In casa abbiamo perso con Montegranaro ai supplementari e di poco con Verona: Udine dovrà sudarsela, avremo i due americani». —
Sergio Armanino
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