Masi Torello Voghiera, adesso diventa basilare non sbagliare più
Dopo la sconfitta di Castenaso il vertice della classifica dista 6 punti Un gap ancora colmabile, a patto però di non peccare in concentrazione
MASI TORELLO. Tre partite fa, il Masi Torello Voghiera raccoglieva un bel pareggio in casa della Vadese. Per come era scaturito, era il risultato di una squadra matura e concentrata. Poi, due sconfitte consecutive, ed ora la testa della classifica è lontana sei punti.
la vetta
Certo, il primo posto è ancora raggiungibile, ma da qui in avanti la missione è evitare gli errori e le cadute di attenzione. Il rischio concreto sarebbe il contraccolpo del mancato raggiungimento della prima piazza, e magari la convinzione di vedere i play off come semplice formalità, e nulla, in un campionato equilibrato come questo, sarebbe più pericoloso. Ma non guardiamo troppo lontano.
Intanto: come valutare la sconfitta con il Castenaso? La sconfitta ci sta. Al “Negrini” ha perso anche la Vadese. Anzi, a parte Porretta e Faro, che hanno condizioni simili, tutte hanno faticato e molte perso. Mettiamo da parte anche la direzione di gara, che non è piaciuta troppo al Masi Torello Voghiera: notoriamente il signor Xhafa è un direttore che lascia giocare, e contro una squadra molto aggressiva che punta sul raddoppio e la ripartenza scavalcando il centrocampo, avere un arbitro fiscale è un vantaggio e in caso contrario rappresenta uno svantaggio.
rigore fatale
Ma il Masi nel primo tempo aveva trovato con buona efficacia il bandolo della matassa. Anche se in alcuni momenti, per il metro arbitrale, la sensazione era quella di assistere ad una gara di football australiano (sì, quello con una quarantina di energumeni che si picchiano allegramente e si fatica a capire cosa sia effettivamente fallo), e va sottolineato come il Castenaso abbia giocato la sua onestissima gara ed abbia messo in difficoltà, specie nella ripresa, la migliore organizzazione di gioco del MTV. Nel primo tempo, infatti, fondamentalmente la squadra di casa non si era resa veramente pericolosa. Il solido Visani e il tecnico Di Candilo non si erano praticamente mai liberati efficacemente (Visani ha trovato lo spazio per un paio di botte in corsa, ma senza troppi brividi).
lavoro
Nonostante l’efficacia dei padroni di casa nell’accorciare gli spazi, nel raddoppio e nel chiudere davanti alla propria area, il Masi aveva condotto con efficacia il suo gioco, costruendo e cercando palla a terra varchi e costringendo i granata a spostamenti laterali ed a concedere tiri da fuori. Trovato il vantaggio, sembrava che la partita si mettesse sui giusti binari. Come ha detto a fine gara mister Ferrari: «Eravamo in pieno controllo della partita. Prendere il rigore proprio nel recupero del primo tempo ci è costato carissimo». Nella ripresa, infatti, il Masi si è trovato quasi spezzato tra difesa ed attacco subendo le puntate in velocità degli avversari. Non era nemmeno una questione di filtro: il Castenaso lanciava dalla difesa e prendeva d’infilata gli avversari, vanificando i tentativi di costruzione del gioco. Gherlinzoni, poi, potrebbe evitare di essere solo un finalizzatore (ma qui si tratta di andare... contro natura e tradizione).
In definitiva, una partita che è andata male, in cui è mancata la concentrazione in un momento decisivo, ma non un muro su cui sbattere e fermarsi: è però essenziale continuare a lavorare e ad intraprendere il percorso di crescita avviato in questa stagione. L’unica cosa da non fare è sbagliare ancora. –
Alessandro Bassi
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