La Nuova Ferrara

Sport

Amici: «Rientrare a Ferrara con la Bondi sarebbe speciale Per tornare a vincere»

Lorenzo Montanari

L’ex domenica arriva con Udine, appena battuta da Cagliari «Dobbiamo riprendere il cammino in vista dei playoff»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Dovessi giocare, non potrei sognare debutto migliore». Alessandro Amici, ala della Gsa Udine e grande ex di turno, dopo i guai alla scapola, ora è pronto a rientrare, in quella che per lui e la sua squadra sarà una gara davvero molto importante e speciale.

«Sto molto meglio – ammette Ale –, da tre settimane sono fermo, i tempi ormai sono maturi per il rientro».

CANCELLARE CAGLIARI

«Ho tantissima voglia di rientrare, bisogna che valutiamo bene la situazione, è ovvio che dalla mia parte c’è la voglia di entrare il prima possibile in campo, soprattutto perché per la squadra è un momento un po’ così, a maggior ragione dopo l’infortunio a Cortese. Penso di poter essere utile alla causa, se ci sarà la possibilità, sicuramente sarò in campo, in una gara che per me ha sempre qualcosa di speciale, così è ovvio che la voglia sia ancora maggiore. Contro Cagliari è stato un ko inaspettato (68-70 casalingo, ndr), anche se abbiamo affrontato una squadra che ha vinto più fuori che in casa. Sapevamo che non sarebbe stata una gara molto semplice, ma non ci saremmo mai aspettati una sconfitta».

GARA A FERRARA

«Penso – ha continuato Amici – che in questo momento non bisogna pensare a vincere una gara per arrivare ai playoff, ma vincere tutte le partite che restano da qui alla fine: primo per migliorare la nostra posizione in classifica, secondo per cominciare a intraprendere un percorso che ci dia un ritmo per affrontare i playoff nella maniera migliore possibile. È ovvio che contro Ferrara il match diventa importante, a maggior ragione dopo il passo falso contro Cagliari: vincendo contro i sardi saremmo potuti arrivare con la testa più sgombra alla gara di domenica. Da adesso in poi ci aspettano cinque finali prima dei playoff».

LA BONDI

«Conosco molto bene coach Leka (hanno lavorato a Pesaro assieme, ndr), da quando è approdato a Ferrara ho seguito di più le vicende biancazzurre. Ho visto i quattro successi consecutivi, ma pure gare perse in volata. Adesso Ferrara ha un ritmo e una percentuale di successi che non rispecchiano l’attuale posizione della classifica: delle squadre che fanno parte di quella zona della classifica, la Bondi è la peggiore da incontrare, buonissimo test per noi per farci rendere conto di che pasta siamo fatti e di che livello siamo. Leka, Campbell e Ganeto hanno giovato moltissimo a Ferrara, che a Mantova ha giocato fino alla fine nonostante l’assenza di un giocatore fondamentale come Swann. I senatori, poi, sono rimasti gli stessi dell’anno passato, passo molto importante per una squadra confermare uno zoccolo duro, anno dopo anno dà solidità, avere feeling è una caratteristica che li può rendere ancora più forti e temibili».

CHIAVE ED EMOZIONI

«La difesa è una parte fondamentale della pallacanestro, se non difendi puoi pure segnare 100 punti, ma se i tuoi avversari ne segnano 101 non serve a niente. La chiave tattica sarà restare concentrati per 40’, anche nelle difficoltà, che possono sempre esserci. Poi, per me Ferrara, per quanto possa stare sulle scatole ad alcuni tifosi – ha chiuso l’ala dei bianconeri –, è sempre una cosa molto speciale...». —

Lorenzo Montanari

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google