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Le frecce biancazzurre Fares in stato di grazia, adesso è diventato il gemello di Lazzari

A.D.
Le frecce biancazzurre Fares in stato di grazia, adesso è diventato il gemello di Lazzari

Semplici ha trovato l’equilibrio perfetto per lo sviluppo della manovra Grazie alla crescita di Mohamed ora funziona anche la corsia di sinistra 

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protagonisti

Nel della sontuosa prestazione biancazzurra contro la Roma, possiamo ricavare quello che può esser definito come il “manifesto delle corsie laterali”. Gli spallini di tutto il mondo si sono uniti, con gli occhi luccicanti e sgranati, nell’ammirare la doppia performance offerta dal solito Lazzari e da quel Fares che – lo diciamo onestamente – sta facendo ricredere un po’ tutti.

tempo d’attesa

All’esterno algerino è servito sostanzialmente mezzo campionato per comprendere al meglio i meccanismi, le richieste di mister Semplici e più generalmente tutto il nuovo (per lui) ambiente Spal. La famosa bordata da tre punti di Parma ha generato un Fares che si sta rivelando assolutamente determinante e che la Spal potrà godersi certamente fino a fine campionato. L’ex esterno dell’Hellas Verona è in piena fiducia, osa, corre, attacca, difende, gioca senza paura... Fa un po’ tutto e sovrasta anche avversari che giocano, per dirne una, nella Roma.

Quel gesto tecnico volante sul povero Karsdorp, un terzo tempo degno di un cestista, ha consacrato il nuovo Fares ora pronto ad accelerare ulteriormente i giri del suo motore al rientro dagli impegni con la propria nazionale. Sperando, naturalmente, che problemi fisici e stanchezza non si verifichino proprio in questo periodo di distanza da Ferrara. Sta di fatto che se, prima, la Spal poteva contare ad occhi chiusi sulla corsia di destra, adesso ha anche la sua freccia di sinistra.

la salute

Dita incrociate, nel senso della salute fisica, anche per Manuel Lazzari: sarà un caso che, rientrato il 29 biancazzurro, la Spal sia tornata anch’essa a proporre calcio in maniera coraggiosa a tutto campo?

No, non lo è. La stagione di Lazzari è stata sostanzialmente un capolavoro che si è addirittura tinto d’azzurro fino all’infortunio di Santo Stefano che ne ha conseguentemente rallentato i ritmi dell’inizio 2019. La sfortuna è tornata a bussare nei primi minuti del match contro la Fiorentina e un po’ tutti per un breve periodo si sono smarriti. Sì, perché Lazzari è la garanzia della squadra. È lo sbocco costante del gioco estense.

contromisure

È colui che salta l’uomo, che costringe gli avversari a rivoluzionare le proprie contromisure ed è quello che determina in zona di assistenza con cross decisamente diventati più al bacio rispetto agli anni passati. Ora che anche lui è tornato, tutta la Spal gira meglio. E con un Fares così dall’altra parte, lo sviluppo della manovra offensiva può esser ulteriormente più efficace e sicuramente meno prevedibile. Da questo stato di forma dei due “quinti” di centrocampo deve ripartire tutta la Spal: la difesa può contare sempre su un aiuto, i centrocampisti alzando la testa trovano idee diverse e gli attaccanti vengono maggiormente coinvolti.

Le frecce esterne sono innescate, la chiave tattica per raggiungere la salvezza è in possesso della Spal che senza troppi timori reverenziali deve continuare a macinare chilometri da una parte e dall’altra. —

A.D.

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