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basket serie a2/friulani con l’ex 

Martelossi chiede più intensità e meno distrazioni

Lorenzo Montanari

«Uno dei nostri problemi è proprio quello della continuità nell’arco della stessa partita» L’Apu vuole testarsi col Kleb in funzione dei playoff 

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FERRARA. Carico, concentrato, Alberto Martelossi domenica farà ritorno a Ferrara indossando l’abito dell’ex recente. Gara importante per la sua GSA, a caccia di continuità nell’arco dei 40’. «Il ko contro Cagliari dobbiamo ricordarcelo bene - dice “Martello” -: abbiamo fatto un passo indietro nella coesione e nel giocare per un compagno. Quindi spero che nessuno archivi questa sconfitta come normale, ma che metta in noi più desiderio di ricomporre certe problematiche. Varieremo di nuovo l’assetto: dobbiamo fare in modo che da ogni occasione negativa possa nascere un’opportunità».

occhio ai playoff

A Ferrara con un occhio ai play off. «Sarà una gara che ci fa iniziare un ciclo legato ai playoff. Percorso direttamente legato alla post season: giocare fuori casa contro chi deve salvarsi è già un percorso per difficoltà uguale a un playoff, in questo senso ci dovremo testare per capire a che punto siamo».

casa bondi

«L’inserimento di due giocatori importanti come Campbell e Ganeto ha aiutato – ha continuato Martelossi -; a Bonacina non è stato dato il tempo di aspettare un ritorno a una condizione normale di questi due giocatori molto importanti, ma che nell’ultimo anno solare avevano totalizzato ben poche gare giocate. Ganeto non aveva fatto il girone d’andata, mentre Campbell, che avevo visto a San Lazzaro contro Cento, certamente non mi pareva il giocatore che è adesso. Detto questo, stiamo parlando di due giocatori importanti e intercambiabili, che danno alla Bondi molteplici opportunità tecniche».

Alessandro Amici lo aveva anticipato, coach Martelossi ieri lo ha confermato: per espugnare l’MF Palace occorrono difesa e continuità di rendimento nell’arco dei 40’. «Concordo con Amici. Uno dei nostri problemi, che non si è mai nascosto neanche dopo il mio arrivo a Udine, è proprio quello della continuità nei 40’. Abbiamo avuto dei momenti di buona intensità difensiva, è chiaro che adesso è un momento sempre legato alle cinque partite che restano alla chiusura della regular season: bisogna che estendiamo il minutaggio della continuità di rendimento e non accorciarlo. Il tutto indipendentemente dalle nostre problematiche fisiche, che comunque non ci permettono di essere al 100% della condizione. L’obiettivo a cui tendere è l’estensione delle capacità di restare sul pezzo nel cuore della gara».

Ferrara e le emozioni

«Le emozioni andranno verificate molto più vicino alla gara – ha chiuso il tecnico di Udine -; quello che è certo è che a me non piacciono le banalità e le frasi fatte. Una gara come quella contro la Bondi di domenica pomeriggio è l’occasione per frasi fatte e banalità. Penso che non serve questa partita e non ne serviranno in futuro per riconoscere qual è il mio affetto e il mio legame alle persone vere che popolano Ferrara. Credo che tutto ciò faccia parte della storia del nostro rapporto, che resterà comunque sempre indissolubile nonostante gli accadimenti della passata stagione». —

Lorenzo Montanari

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