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Coach Bechi sprona la Baltur verso la missione impossibile

Simone Gagliardi
Coach Bechi sprona la Baltur verso la missione impossibile

Domani arriva la capolista Fortitudo: «Chiedo voglia di competere» Con Taylor e White adesso i centesi hanno un volto diverso e devono provarci

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cento. Appena 24 ore al derby contro la Fortitudo: domani ore 18 a San Lazzaro. Una missione impossibile per la Baltur, ultima, contro la capolista lanciata verso la promozione nella massima serie. Testacoda dall’esito sulla carta scontato, evidenti il divario tecnico, il bagaglio di esperienza e la qualità in campo. Il “paziente” Baltur è malato, ancora in vita classifica alla mano ma in pesante difficoltà; senza vittoria da oltre due mesi, con due successi appena nelle ultime diciotto partite. Una stagione maledetta iniziata bene, prima di una crisi di risultati irreversibile. E di uno spettro sempre più minaccioso che potrebbe vanificare quanto di buono fatto un anno fa e dover ricominciare tutto da capo.

nessuna resa

Coach Bechi non si arrende, vede i suoi giocatori impegnarsi al massimo. Chiede alla squadra di vendere cara la pelle, anche contro la capolista. Restare incollati alla Fortitudo sarà durissima, ma tra orgoglio e competizione la Baltur vuole provarci: «Ci deve essere voglia di competere, affrontiamo la prima in classifica in un palasport che sarà pieno - dice il nocchiero dei centesi –; una cornice di pubblico importante. Ai ragazzi ho chiesto di giocare con la giusta volontà, senza deprimersi se la Fortitudo prenderà il comando. Per rimanere nella partita ci vuole tanta energia. Parliamoci chiaro, se si perdono tre partite in un anno un motivo ci sarà. La Fortitudo è una squadra che perde o perché le manca un giocatore importante o perché gli avversari trovano due magie a poco dalla fine come successo a Corbett con Montegranaro. Io ho visto e vedo la mia squadra in allenamento, adesso ci siamo davvero».

«Da quando siamo al completo, con Taylor e White, lavoriamo in un certo modo. Domani, al di là di tutto, vorrei arrivare alla fine in sala stampa e dire di essere orgoglioso della mia squadra. Tutto è possibile: spesso nel finale di stagione di verificano degli strani risultati. So che è difficile, ma possiamo giocare una buona partita».

Alla domanda chi toglierebbe alla Fortitudo, Bechi elogia tutto il gruppo di Martino: «Fare solo un nome sarebbe ingeneroso nei confronti degli altri. Quattro li ho allenati, gli altri li conosco avendoli avuti da avversari. Potrei dire Mancinelli decisivo a Ravenna, giocatore di esperienza e qualità. Oppure Leunen l’equilibratore della squadra, Oppure Rosselli che ne è l’anima; oppure Hasbrouck cecchino micidiale. Cinciarini un grande attaccante. Oppure Fantinelli.... La verità è che questa è una squadra vera, tutti possono decidere la partita». Le speranze di salvezza della Baltur sono appese a un filo, Bechi non alza bandiera bianca.

BA e delfino

Non c’è pace in casa Baltur, la fuga da Cento prosegue: dopo Reati e Pasqualin è la volta di Adama Ba il cui rendimento è sprofondato dopo l’allontanamento di coach Benedetto. Acque increspate anche in casa Fortitudo, dopo la notifica a Carlos Delfino (inviata dalla polizia argentina) di un’inchiesta su di lui per presunto riciclaggio di denaro. Il giocatore si è dichiarato estraneo alla vicenda (vendita di una casa a Santa Fe ad un narcotrafficante) e domani ci sarà: «Non mi sento solo un giocatore, ma anche un tifoso della Fortitudo - dice Carlos -. Ora c’è da portare a compimento una missione». —

Simone Gagliardi

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