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Vicari tra gioia personale e obiettivo in campo; «Paternità e salvezza ecco il binomio perfetto»

Andrea Tebaldi
Vicari tra gioia personale e obiettivo in campo; «Paternità e salvezza ecco il binomio perfetto»

Il difensore centrale diventerà papà il prossimo luglio, intanto pensa a riconquistare stabilmente il posto ed alla lotta per restare in A 

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l’intervista

Francesco Vicari sta di nuovo vivendo un momento felice in campo con una ritrovata maglia da titolare. E anche fuori il periodo è davvero di quelli speciali visto che sta per diventare papà:

«Siamo molto contenti – dice con un filo di emozione – l'abbiamo scoperto da un po' ma per nostra scelta non abbiamo voluto fare uscire la notizia, è meraviglioso e ne sono strafelice, abbiamo come data prevista il 14 luglio ed è la cosa più bella che potesse succedere».

In campo una stagione fino a questo momento di alti ma anche bassi: cosa è successo?

«C'è stato sicuramente un periodo molto complicato. Dopo l'operazione dell'estate scorsa ho avuto qualche piccolo problema e poi ci sono state delle scelte del mister in altre direzioni. Io continuo a lavorare al meglio per farmi trovare sempre pronto quando vengo chiamato in causa».

Con la Roma una prestazione individuale positiva non condizionata nemmeno da un'ammonizione precoce ...

«Sì, in effetti un giallo nei primi minuti può sempre condizionare ma abbiamo fatto tutti una grandissima partita. Ci serviva una prova di quel tipo e siamo stati tutti molto contenti di avere portato a casa il risultato pieno».

La Spal cosa ha ritrovato contro la Roma che le era mancato in altre precedenti uscite?

«Secondo me solo il risultato. Perché abbiamo fatto molte buone partite che non erano state premiate dal risultato. Anche in altre gare avremmo meritato la vittoria ma alla fine non siamo riusciti ad ottenerla».

Romano e tifoso della Lazio: che gioia è stata battere due volte la Roma?

«È stato bello soprattutto perché avevamo bisogno di un risultato positivo, con la Roma sono stato molto felice. Anche se ho molti amici e familiari che sono tifosi della Roma che mi hanno... dato molto addosso».

Una stagione non da titolare fisso la sta condizionando per certi aspetti?

«Penso che sia una situazione che capita a tutti i calciatori, non ero al cento per cento ed era giusto non giocare. Mi sono sempre impegnato ogni giorno in allenamento per ritrovare la condizione migliore e cercare di riconquistare quel che c'era da riconquistare».

Mister Semplici cosa vi ha detto alla ripresa degli allenamenti?

«Che il campionato non finisce qui. Dobbiamo tenere i piedi per terra, ci sono ancora tante altre partite. A partire da quella di domenica prossima a Frosinone che sarà ancora più difficile. Giochiamo fuori casa contro un avversario avvelenato che cerca di conquistare punti per continuare a inseguire la salvezza».

Spal a Frosinone per cercare di centrare i tre punti?

«Ci proveremo, faremo tutto il possibile».

Qual è l'attaccante più forte che ha dovuto affrontare finora?

«Cito Dzeko, contro il quale abbiamo appena giocato. Siamo riusciti a limitarlo ma ci ha anche messo in difficoltà».

La corsa salvezza?

«Sapevamo che quest'anno sarebbe stato più difficile, ci sono squadre più forti e preparate. Ma ci sarà da lottare fino all'ultimo perché nessuno molla». —

Andrea Tebaldi

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