Alfonsine con l’abito da capolista L’Argentana spreca, poi si spegne
La punizione di Federico Innocenti condanna i granata al pesante ko interno I padroni di casa sbagliano troppo, ora si complica la classifica in chiave salvezza
Argenta. La marcia dell’Alfonsine non fa ostaggi. L’Argentana paga il conto del cinismo della formazione romagnola, sempre più lanciata in classifica. Nei granata rimane il rammarico delle tante occasioni sciupate.
L’Argentana gioca senza timori reverenziali: al 9’, Senese si fa largo alla sua maniera sull’out sinistro, pallone messo al centro che Lusa (disturbato) perde in presa, la difesa se la cava. Un giro d’orologio e una prodezza dell’attaccante finisce in rete, ma il gioco è fermo per un discutibile fuorigioco di partenza. Al 16’, ci prova anche Pagani, con un missile dalla distanza, sul quale ci mette i pugni Lusa. Al 18’, Salomone ruba palla e rovescia il fronte con un mix di astuzia ed esperienza: Santucci e Magri si presentano in area e si disturbano a vicenda. A calciare a rete è Magri, che colpisce un palo clamoroso. Al 28’, Federico Innocenti fa le prove generali del gol, su punizione, ma Piovaccari è attento. Un minuto dopo, il numero 10 (argentano doc, è di Anita) ci riprova, ma stavolta il piazzato è da posizione decentrata e sorprende il portiere sul primo palo.
Al 42’, l’Argentana avrebbe l’occasione del pari: velo di Senese per Formigoni che si inserisce bene ma strozza il diagonale al momento del tiro: palla a lato. Un minuto dopo, Riccardo Innocenti va a contatto fallosamente con Formigoni, proprio sotto gli occhi dell’arbitro: gara interrotta per lunghi minuti e rosso diretto per il regista d’attacco degli ospiti. Salomone passa a fare la prima punta, ed al 48’ ruba palla e arriva a tu per tu con Piovaccari, ma spara alle stelle. Al 65’, Senese vede il portiere fuori dai pali e cerca la giocata da campione, pallonetto sulla traversa. Rambaldi manda nella mischia anche Semprini, ma l’Alfonsine dà la sensazione di poter controllare il match: al 84, Federico Innocenti ci prova ancora da distanza siderale, con una punizione che colpisce l’incrocio dei pali. All’89, Santucci fa tremare tutta la retroguardia, ma il suo diagonale finisce a lato. I tre punti vanno alla capolista. —
Mirco Peccenini
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