L’orgoglio di Leka «Ho visto cuore e tanto carattere»
A fine partita il coach del Kleb applaude la prestazione della sua formazione
sala stampa
«Questa si può vincere». Quattro parole semplici e chiare che coach Spiro Leka ha pronunciato durante un time out nel bel mezzo di una rimonta che sembrava impossibile. Invece è stata la carica giusta: quelle parole hanno toccato il cuore della squadra. La racconta così la vittoria contro Udine il tecnico della Bondi, in una sala stampa dove corre l’adrenalina di una vittoria voluta coi denti.
nulla di definitivo
«Se mi chiedete se siamo salvi, rispondo di no. Siamo ancora nel tugurio. La stagione non è finita, l’errore più grande sarebbe quello di mollare o di sperare nei risultati favorevoli delle dirette concorrenti. Dobbiamo continuare a lavorare, pensando al prossimo ostacolo da superare, che in verità sarà una montagna altissima» dice riferendosi alla gara di domenica prossima a Bologna contro la Fortitudo. Ma intanto la soddisfazione per aver strappato alla Gsa due punti che sembravano già in viaggio per Udine è altissima.
«Sapevamo che non sarebbe stato facile, perché anche senza Cortese sono una squadra con un roster lunghissimo. Sapevamo che sarebbe stato importante sporcare le linee di passaggio per non fare ricevere con tranquillità i loro tiratori, perché se si innescano sono guai seri. Per questo mi sono molto innervosito quando abbiamo fatto l’opposto di ciò che avevamo pensato, andando totalmente fuori dal piano partita. Poi quando siamo andati sotto di sedici punti c’è stata una reazione d’orgoglio e le cose in difesa sono cambiate».
«Abbiamo cominciato ad essere più aggressivi - ricorda Leka -, ci siamo compattati e lentamente abbiamo recuperato. Tutti hanno dato qualcosa in più, Campbell ha stretto i denti nonostante i problemi alla caviglia, e siamo arrivati alla fine con tanta energia. Sappiamo di essere una squadra vera e ogni volta troviamo protagonisti diversi. Ovviamente bisogna sempre pensare a chi avevamo di fronte, vale a dire una squadra costruita per stare tra le prime. E per questo possiamo dire di essere usciti ancora una volta dal campo a testa alta, dimostrando di avere cuore e carattere, ma questa volta con due punti che pesano tanto. Ringrazio tutti perché questa è la vittoria del gruppo».
delusione
Molto deluso Alberto Martelossi: «Dopo la sconfitta di domenica scorsa e un periodo non certo brillante, dovevamo dare una risposta importante. La risposta è arrivata, peccato che non siamo riusciti a vincere. Complimenti a Ferrara, dove ho ritrovato tanti amici vecchi e nuovi, perché ha saputo giocare con sangue freddo e determinazione i momenti decisivi della partita. Cosa che a noi non è riuscita». —
Mauro Cavina
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