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In casa Baltur c’è ancora un soffio di vita Domenica l’ultima chance

Simone Gagliardi
In casa Baltur c’è ancora un soffio di vita Domenica l’ultima chance

Nonostante nove sconfitte consecutive i biancorossi possono ancora agganciare le penultime E ora la squadra è competitiva

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cento. La Baltur, domenica, ha ceduto con l’onore delle armi alla capolista Fortitudo. I centesi, ultimi, non hanno mai mollato giocando con lo spirito di chi vuole restare in partita il più a lungo possibile contro una squadra formidabile. I biancorossi, in almeno due circostanze, hanno reagito riducendo il passivo; nel secondo quarto alternando le giocate, coinvolgendo Benfatto sotto i tabelloni a sfidare la fisicità di Pini e Leunen.

vena da sfruttare

E nell’ultimo periodo sfruttando la vena di Taylor che nelle ultime partite può diventare un vero fattore, fino al meno sette finale che rende onorevole la sconfitta contro la squadra più forte della serie A2 (78-85). Segnali di buon auspicio per un finale di stagione in cui occorrono vittorie per muovere la classifica, togliersi dalla scomoda ultima piazza ed evitare la caduta diretta in serie B.

La giornata, sebbene la posta in palio fosse altissima da una parte e dall’altra, è stata molto corretta e “amichevole”, in una giornata iniziata a suon di mangiate e bevute tra i tifosi delle due fazioni nel piazzale del PalaSavena, domenica esaurito con oltre 2600 spettatori; proseguita dentro col rinnovato gemellaggio tra le tifoserie con tanto di cori e striscioni da una parte e dall’altra.

coinvolgimento

La Fortitudo, ora con un piede e mezzo in serie A, ha condotto dall’inizio alla fine: la Baltur ha reagito, tallonando la Effe con Gasparin e White. Poi la Fortitudo ha chiuso ogni spazio in difesa, sprigionato la massima intensità. Il finale tutto di Taylor ha fruttato un recupero che solo un paio di mesi fa non sarebbe nemmeno stato tentato. Perché questa è un’altra squadra. Cento ora è pronta all’ultimo mese in cui i complimenti non saranno più sufficienti. Nulla è cambiato in coda. Tutte perdenti anche le rivali della Baltur: c’è ancora vita per i biancorossi. Di questo passo basterebbe davvero poco per evitare quella maledetta ultima piazza e giocarsi la salvezza al playout.

il rush finale

Restano da giocare 4 partite, tra cui scontri diretti tutti decisivi. In casa Baltur le prove sono terminate: dopo 9 sconfitte consecutive è arrivato il momento di tornare a vincere. Domenica si va a Mantova, trasferta difficile sul campo di una squadra in salute, ma non impossibile se l’atteggiamento sarà lo stesso di domenica. Poi due partite casalinghe di fila contro Imola, che non regala niente a nessuno e che vuole i playoff, e Jesi nello scontro salvezza che potrebbe decidere la stagione. L’ultimo viaggio sarà invece a Verona. La Baltur ci crede ancora, ma non può più fare affidamento solo sulle sconfitte altrui. Adesso o mai più. —

Simone Gagliardi

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