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calcio: il caso nel salernitano 

Insulti sessisti su tv locale contro una guardalinee

Insulti sessisti su tv locale contro una guardalinee

Giornalista definisce ‘uno schifo’ la donna in campo nello stesso giorno dei 40mila a Torino per la sfida al femminile  tra Juventus e Fiorentina

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ROMA. Non ha insultato solo la guardalinee dell'incontro ma anche i 40 mila appassionati (e curiosi) che domenica, insieme ai tanti in tv, hanno assistito, in un Allianz Stadium da tutto esaurito, al big match scudetto tra Juve e Fiorentina donne.

Nel giorno in cui il calcio femminile italiano ha vissuto il suo momento di gloria e grande popolarità, ecco l'ennesimo episodio sessista, andato in scena in provincia di Salerno, a macchiare la par condicio sociale e a riportare indietro le lancette dello sport italiano. Protagonista in negativo Sergio Vessicchio, telecronista dell'emittente locale CanaleCinqueTv che ha aperto il servizio di Agropoli-Sant'Agnello, Eccellenza campana, definendo ‘inguardabile’ la presenza in campo di una assistente donna, la 27enne Annalisa Moccia: «È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le squadre spendono migliaia di euro, una barzelletta della Federazione». Immediata la sospensione da parte dell'Ordine dei giornalisti della Campania, con tanto di deferimento al Consiglio di disciplina e dure prese di posizioni nei confronti dell'incauto telecronista da parte di Cosimo Sibilia della Lnd («Parole vergognose») e Marcello Nicchi dell'Aia («Agiremo a tutela della categoria»).

«Intollerabile» è invece l'aggettivo scelto dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno: «Sono certa che molto presto avremo anche delle ottime direttrici di gara, che si imporranno per preparazione, equilibrio e senso della misura» aggiunge la Bongiorno ricordando che le offese «arrivano proprio nel giorno di Juve-Fiorentina: una svolta per le donne». Insomma, un bel passo indietro dopo il d-day dell'Allianz Stadium che ha fatto il pienone di pubblico e di ascolti tv, con il 2,65% di share e il record per la partita di calcio femminile più seguita di sempre. «Ho visto la partita, complimenti - l'apprezzamento del n.1 del Coni, Giovanni Malagò - Il movimento femminile sta crescendo: la Federcalcio ha il diritto e il dovere di valorizzare al massimo questo prodotto che ha dimostrato di essere una disciplina leader in quasi tutte le nazioni sportivamente più evolute». —



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