«Non si può fare più di quanto previsto dalla nostra legge»
ferrara. Il dottor Marco Vaccari, cardiologo, segretario dell’Ordine dei medici di Ferrara, è perentorio: «Posto che, realisticamente, non si conoscono ancora le cause esatte della morte del calciatore dell’Argelatese, ritengo che la normativa italiana che regola la concessione del certificato di idoneità sportiva è quella che tutela di più i calciatori, sia professionisti che dilettanti».
Ma si può fare altro? Ad esempio accertamenti preventivi supplementari. Il cardiologo, per dire, cosa consiglierebbe ad un proprio figlio? «Io - sottolinea il dottor Vaccari - ho un figlio che gioca... Una volta che sono state effettuate visita, elettrocardiogramma e prova da sforzo, non è che resti altro. Tra i professionisti è previsto anche l’ecocardiogramma. Ecco, lo può fare chiunque, almeno una volta nella vita, io di certo lo consiglio. Ma, ripeto, ciò che dice la nostra legislatura dovrebbe mettere al riparo da ogni rischio, è già una buona tutela medico-legale. Poi, purtroppo, c’è l’imponderabile, forme genetiche che sfuggono agli esami anche più accurati. Di base, l’importante è che le visite siano scrupolose e che pure gli atleti siano responsabili e non vadano a giocare nascondendo anche solo un’inidoneità parziale». —
P.N.
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