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Spal, la quota salvezza si annuncia più alta In dieci giornate serviranno 13/14 punti

Paolo Negri
Spal, la quota salvezza si annuncia più alta In dieci giornate serviranno 13/14 punti

Dal 2013 all’anno scorso la permanenza in serie A è stata conquistata due volte a 38 , una a 39 e una a 37 In due circostanze è stato sufficiente arrivare a 34. In questo torneo bisognerà salire almeno a quota 39, meglio a 40

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Fare tabelle non ha molto senso. Prevedere un ruolino di marcia è impresa al limite dell’assurdo. Quindi, a dieci giornate dalla fine del campionato non si può dire che la Spal dovrà conquistare tot punti in tale partita e tot in un’altra. Impossibile stabilire a quale quota potranno terminare i biancazzurri. In ballo c’è la salvezza, ora come ora si può semplicemente ritenere che quest’anno la permanenza in categoria si conquisterà solo con un bottino più alto rispetto a quanto accaduto nelle precedenti stagioni.

Analizziamo le ultime sei, dal 2013: anno simbolico in quanto coincide con l’avvento della gestione Colombarini-Mattioli e la conseguente ascesa della Spal. Vediamo dunque cosa è accaduto in A da allora a oggi (o... all’altro ieri).

2012/2013

Il Genoa se la cava terminando il campionato con 38 punti. La prima retrocessa è il Palermo: rosaneri terzultimi a quota 32 (poi Siena a 30 e Pescara a 22). Cifra bassissima per pensare di poter restare in categoria. La salvezza del Genoa è sostanzialmente abbastanza comoda, ma vanno sottolineati i sette risultati utili consecutivi nelle ultime sette giornate di campionato, con cinque pareggi e due vittorie per complessivi 11 punti: un rush finale importante, a fronte dei 5 punti conquistati dal Palermo (due pareggi, una vittoria e poi quattro sconfitte di fila)

2013/2014

Quota salvezza bassissima: il Sassuolo resta in A conquistando appena 34 punti. Retrocedono Catania (32), Bologna (29) e Livorno (25). Il Sassuolo avvia lo sprint delle ultime dieci giornate con ben tre sconfitte consecutive, ma poi conquista 13 punti in sette gare mentre al Catania non ne bastano 12 in cinque: stagione compromessa in precedenza.

2014/2015

L’Atalanta resta in serie A con un bottino finale di 37 punti. La prima delle retrocesse è il Cagliari che termina a 34 (nettamente staccate Cesena, a 24, e Parma con 19 e oltretutto penalizzato di 7). In pratica è stato un duello a due, nemmeno troppo feroce visto che l’Atalanta ha conquistato 11 punti nelle ultime dieci giornate, a fronte dei 13 dei sardi: decisivo l’handicap che aveva accumulato il Cagliari (con undici partite consecutive senza nemmeno un successo).

2015/2016

Lotta serrata, con l’Udinese e Palermo che terminano a 39 punti (Sampdoria 40) ed hanno la meglio sul Carpi che finisce a 38 (Frosinone 31, Verona 28). Nelle ultime dieci giornate il Carpi conquistò ben 16 punti, vincendo anche all’ultima giornata a Udine (friulani già in salvo), impresa vanificata dalla marcia del Palermo (11 punti nelle ultime cinque gare). Per la Samp ben tre sconfitte consecutive nelle ultime tre giornate, ma i giochi per i blucerchiati erano fatti, i remi erano già stati tirati in barca.

2016/2017

Grande rimonta del Crotone. Crollo dell’Empoli. Calabresi salvi con appena 34 punti (toscani a quota 32; Palermo 26, Pescara 18). Per il Crotone 20 punti (!) nelle ultime dieci partite della stagione, a fronte dei 10 dell’Empoli. Decisiva l’ultima giornata: calabresi vittoriosi sulla Lazio, toscani sconfitti sul campo del già retrocesso Palermo.

2017/2018

Ecco la Spal. Si salva a 38, cade il Crotone (35; Verona 25, Benevento 21). Permanenza sancita all’ultima giornata grazie al 3-1 sulla Samp, ai 14 punti nelle dieci gare conclusive. Per il Crotone, ko a Napoli, 11 punti negli stessi dieci incontri.

Prospettive

In questa stagione 38 punti potrebbero non bastare (dal basso: Chievo11; Frosinone 17; Bologna 24; Udinese - una gara in meno - ed Empoli 25; Spal 26; Cagliari 30; Sassuolo 32). L’andamento in rimonta del Bologna è destinato ad alzare la quota salvezza. La Spal per stare tranquilla dovrebbe conquistare 13/14 punti. Il calendario propone cinque gare etserne (Frosinone, Cagliari, Empoli, Chievo, Udinese) ed altrettante al “Mazza” (Lazio, Genoa, Juventus, Napoli, Milan). Le prossime cinque (Frosinone, Lazio, Cagliari, Genoa, Empoli) possono avere valenza basilare. Ma, come dicevamo, non ha senso fare tabelle. Bisogna solo pedalare e puntare a fare bottino. Il più ricco possibile. —



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