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Tragedia in campo, soccorsi guidati dal capitano

Tragedia in campo, soccorsi guidati dal capitano

Fumarola (X Martiri) ha manovrato il defibrillatore in attesa dell’ambulanza. Intervento tempestivo, ma Pizzi (Argelatese) è morto all’ospedale 

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il particolare

Si è accasciato a terra durante la partita fra Argelatese e X Martiri, è parso chiaro a tutti che si trattava di un arresto cardiaco. E hanno cercato in ogni modo di salvarlo. Ma il giocatore della squadra di casa, il 21enne Rogelio Maria Pizzi, residente a San Giorgio di Piano, nel Bolognese, non ce l’ha fatta: “Roger” è morto all’ospedale Maggiore di Bologna. Il malore domenica pomeriggio, durante la partita del campionato di Seconda categoria tra i felsinei e la squadra di Porotto, all’inizio del secondo tempo.

Il giovane, giocatore della Polisportiva Argelatese, dove militava in prestito dal Basca, durante il match contro la X Martiri, come ricostruito dai carabinieri, si è sentito male ed è stato subito soccorso. Al campo era disponibile un defibrillatore ed è stato utilizzato, così com’è stato continuamente effettuato il massaggio cardiaco, in attesa dei soccorsi, attesi con ansia anche dal papà del ragazzo, che era al campo ad assistere alla partita.

«A soccorrerlo per primo - racconta Alessandro Bolzonaro, ds dei porottesi, anche lui presente - è stato il nostro capitano, Piero Fumarola: nei primi 10/15 minuti è stato lui a fargli il massaggio cardiaco, in attesa dei sanitari; ha anche usato il defibrillatore, essendo abilitato a farlo, coadiuvato da un altro (l’addetto dell’Argelatese, ndr). Piero stava giocando, ma si è lanciato subito nel primo soccorso: il ragazzo si è sentito male in prossimità della nostra panchina, la palla era in tutt’altra zona del campo, è stata subito richiamata l’attenzione dell’arbitro, che è accorso. Fra Piero e i medici, hanno fatto quasi un’ora di rianimazione, anche varie iniezioni di adrenalina: poi l’hanno portato via con una delle due ambulanze arrivate al campo».

Erano arrivati anche i sanitari con l’elisoccorso del 118 di Bologna, che hanno continuato le operazioni di rianimazione, scegliendo poi il trasporto all’ospedale Maggiore in ambulanza e non in elicottero, proprio per continuare a rianimarlo, ma il ragazzo è deceduto.

Partita prima interrotta, poi sospesa definitivamente: i compagni di squadra sono andati anche loro al Maggiore di Bologna, come ad accompagnarlo e dargli forza, ma in serata le loro preghiere si sono sciolte in pianto. Molto scossi anche i ragazzi della X Martiri: da avversario, “Roger” era tornato a essere semplicemente uno di loro, un giovane appassionato di calcio.

Tanti i messaggi di cordoglio apparsi già nella serata di domenica anche sui social, fra i primi proprio quello scritto sulla pagina Facebook della società porottese: «Non ci sono parole davanti ad una tragedia così grande. Una notizia che non avremmo mai voluto sentire e che ci addolora terribilmente. Un lutto tremendo, che getta nello sconforto non solo la sua famiglia, e l’Argelatese dove giocava, ma l’intero mondo del calcio dilettantistico. Purtroppo il giovane calciatore dell’Argelatese colpito da un problema cardiaco durante la partita Argelatese- X Martiri non ce l’ha fatta ed è deceduto in ospedale. La X Martiri a nome del suo presidente in questo triste momento si stringe attorno alla famiglia del calciatore e alla società Argelatese».

Ieri anche il sindaco di Argelato, Claudia Muzic, accorsa subito al campo sportivo appena era stata messa al corrente di quanto stava accadendo, ha espresso il proprio cordoglio a nome della comunità, poi si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio dei suoi amici sulla sua pagina Facebook, tutti giovani come lui.

“Roger”, oltre ai genitori, lascia anche una sorella. Il mondo del calcio dilettantistico è sotto shock. —

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