La Portuense non è disperata Ma la salvezza diretta è dura
I rossoneri per evitare i playout dovrebbero recuperare 6 punti sul Faro E restano solo cinque partite al termine, tra cui proprio lo scontro diretto
PORTOMAGGIORE. Diceva una volta un saggio che, per non rovinarsi il fegato nel finale di campionato, era meglio non compilare tabelle di marcia. Lo stesso saggio aggiungeva che le tabelle, alla fine, le guardavano quelli anche troppo sicuri ed i disperati.
segnali
In casa Portuense è difficile che ci sia qualcuno troppo sicuro, ma ancora non ci sono disperati. Il problema, ed è emerso chiaramente alla fine della gara ben giocata ma persa con la Vadese, è che i segnali incoraggianti, in un momento in cui anche i gatti neri cambiano strada quando incontrano la Portuense, ci sono, ma restano sempre meno partite. A cinque gare dalla fine, la situazione di classifica non è buona, ma nemmeno compromessa. Se la Portuense fosse al completo, o almeno con una quota decente di assenti, si potrebbe anche essere parzialmente ottimisti.
Però il numero di indisponibili è tale da far preoccupare ancor di più. Con la Vadese, squadra di eccellenti capacità offensive, per la prima vola nella sua lunga carriera Saugo ha guardato la linea di centrocampo dalla parte “sbagliata”, giocando per tutta la gara da laterale difensivo. E tra l’altro ha giocato una grande partita, per essere precisi.
Però è chiaro che avere Macchia in panchina a dirigere il gioco non è la stessa cosa che averlo in campo (e badate, non è stata una sconfitta legata a fattori difensivi insufficienti). Il problema è che fino a quando si riesce a tenere il controllo della partita, la Portuense se la cava bene, e non soffre nemmeno troppo. Ma la rosa accorciata la si paga al momento di dover rimontare, se è il caso, perché non si trova ancora abbastanza incisività per trasformare in reti la mole di gioco, comunque accettabile, che viene prodotta.
il cammino
A fine gara, domenica, si diceva semplicemente: «siamo a 6 punti da chi si salva senza play out (il Faro, al momento) ma ci sono solo cinque partite da giocare».
I rossoneri hanno due derby: domenica contro il Casumaro e all’ultima di ritorno quello che potrebbe essere un anticipo di play out con il Terre del Reno, entrambe gare in trasferta. E c’è una trasferta scomoda ed insidiosa con il Porretta, più pericoloso fuori casa ma che sarebbe comunque distratto dalla Coppa. E poi due gare in casa: il temibile Castenaso, che in trasferta è meno terribile (anche se non è avversario facile da affrontare di questi tempi) ed appunto il Faro, che giù dal suo fortino in Appennino è squadra normale, ma che lo scorso anno ha giocato i play out.
le rivali
In condizioni normali, con scontri diretti e partite interessanti, ci sarebbero le possibilità di tirarsi fuori dalle sabbio mobili. Queste non sono condizioni normali, ma ci si può provare lo stesso, perlomeno per mantenere una posizione migliore in classifica: Terre del Reno, Bentivoglio e Reda (con calendario un pizzico favorevole per le ultime due) non sono messe molto meglio.
Per il Conselice, e dispiace per la società gialloblù, ci sono speranze solo in miracoli e nella matematica. E con questa matematica non dovrebbero bastare i miracoli. –
Alessandro Bassi
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