La Nuova Ferrara

Sport

Paratona su Dzeko e Viviano mette il timbro La retroguardia è protetta da mister affidabilità

Alessio Duatti
Paratona su Dzeko e Viviano mette il timbro La retroguardia è protetta da mister affidabilità

Arrivato a gennaio a blindare la porta spallina, l’estremo difensore ha immediatamente garantito esperienza e personalità 

3 MINUTI DI LETTURA





il leader

Un metro e novantacinque di garanzia. Perché fin qui, al mondo Spal, Emiliano Viviano ha dimostrato questa dote. Dal suo arrivo a Ferrara, dopo i travagliati mesi portoghesi allo Sporting Lisbona, il numero uno (pardon, due) biancazzurro ha trasmesso la tranquillità, l’affidabilità e il giusto approccio nell’affrontare le situazioni dentro e fuori dal campo. E non tutto può esser legato all’esperienza. Di quella Viviano ne ha molta. È uno dei portieri che conosce maggiormente il massimo torneo italiano, avversari compresi.

fattore uomo

C’è però quel lato umano che spicca in maniera estrema e che aiuta conseguentemente una lucidità d’approccio al calcio (nello specifico a una partita) che non tutti hanno. Sin dal momento del suo esordio in casacca spallina (nel derby da ex col Bologna) il portiere di origini fiorentine ha mostrato subito quella sicurezza e quella personalità che servavano a tutto l’ambiente estense, naturalmente senza nulla togliere a Gomis che per la maglia della Spal ha sempre dato tutto, ma che però in particolar modo in questa sua seconda esperienza di serie A ha faticato più del previsto.

paratissima

In questa lunga pausa per gli impegni delle nazionali è ancora negli occhi la splendida prova corale della Spal contro la Roma di Ranieri. Dentro la pellicola girata al Mazza, spicca anche la scena che vede come protagonista principale Viviano. Il riferimento è alla pazzesca, sensazionale, incredibile parata sul bosniaco Dzeko a protezione del 2-1 nel finale di gara. Una “rispostona”, più che un semplice riflesso. Un gesto tecnico ad alto tasso di difficoltà con al suo interno concentrazione, fisicità, voglia mentale e completezza generale. Per intenderci: se una parata così l’avesse fatta uno dei portieri delle big italiane, beh probabilmente anche i quotidiani nazionali avrebbero impostato l’immagine di copertina.

personalità

Emiliano Viviano è tra i primattori nella lotta spallina verso la salvezza e anch’egli cerca una riconferma a Ferrara visto che il prestito accordato con lo Sporting terminerebbe teoricamente al termine di quest’annata.

Ma prima di intavolare discorsi di questo tipo è il caso di continuare a parare e a fungere come elemento di estrema tranquillità per difensori, squadra e tifosi. Naturalmente già da Frosinone, dove la Spal ha bisogno dei tre punti respingendo a ogni costo ogni tentativo ciociaro e prendendosi così una bella rivincita per l’incredibile 0-3 dell’andata. Quella in terra laziale sarà la nona partita spallina di Viviano, che fin qui ha saltato precauzionalmente il match di Reggio contro il Sassuolo, collezionando oltre settecento minuti di calcio vestendo il biancazzurro. Sono state quattordici le reti subite (anche in virtù dell’altalenante inizio 2019 della squadra di Semplici) e solo in una circostanza (Torino in casa) è arrivato il tanto desiderato clean sheet. Adesso manca solo la ciliegina: lo specialista nel parare dagli undici metri ha finora perso i tre duelli con Inglese, Veretout e Perotti.

Ciano, Immobile e Barella (i prossimi tre rigoristi avversari) sono avvertiti. —

Alessio Duatti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google