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Bechi chiede una Baltur attenta e senza paura

Simone Gagliardi

Domani a Mantova passaggio decisivo per la lotta salvezza L’allenatore biancorosso: «Dobbiamo solo rispettare quello che ci siamo detti»

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cento. È arrivato il momento di tornare a vincere. Domani parte il rush finale, l’ultimo mese di fatiche. Per togliersi dallo scomodissimo ultimo posto della classifica, che vorrebbe dire il ritorno in serie B, c’è da prendere al volo un altro treno che il calendario offre alla Baltur reduce da 9 sconfitte consecutive.

riscontri

I segnali positivi del lavoro svolto per integrare Taylor e White si sono visti, ora però le parole non contano più. Ci vogliono i punti, iniziando dal PalaBam di Mantova. Coach Bechi mostra fiducia: «La squadra è cresciuta. Dopo Piacenza la crescita mi pare sia stata evidente, purtroppo è mancato il risultato. Dopo la pausa tutti i giocatori sono cresciuti di condizione, prima non avevamo Taylor e White per differenti motivi; il primo non era in condizione in quanto a casa senza squadra, l’altro con la squadra ma ancora infortunato. Manca il successo, ma questa crescita mi rende però fiducioso».

doppio volto

«In queste partite in cui ci giochiamo la salvezza c’è un doppio aspetto: contano i nostri risultati e contano anche quelli degli altri. Quella di Mantova è una partita importante, ma comunque non è l’ultima». Essere fermi a quota 12 da oltre due mesi inizia a pesare. La serie finale della Baltur inizia domani da Mantova, di fronte una delle squadre più in forma del campionato. Ma questo ormai non conta più: ai centesi servono punti, chiunque sia l’avversario.

Mantova non perde da un mese: dopo una falsa partenza e l’esonero del tecnico (da Seravalli a Finelli) si è ripresa e stabilizzata in zona playoff. L’andata fu la svolta dei rispettivi campionati: Mantova dominò fisicamente una Baltur la cui solidità iniziava a vacillare. Per Cento fu la seconda sconfitta interna consecutiva con poco gioco e poca reazione, l’inizio di una crisi irreversibile di risultati che persiste e che portò tutto quello che successe di lì a poco (esonero di Benedetto e via vai di giocatori).

la cura finelli

Per Mantova fu la conferma della cura Finelli e la consacrazione di Morse dominatore del pitturato: «Mantova è squadra che conosciamo profondamente, l’abbiamo studiata nei particolari - continua Bechi -; in questo momento è in fiducia, è cresciuta molto e regolarmente nel corso del campionato. Gli stranieri sono importanti, ma non sono i soli. Morse è molto migliorato nel corso del mesi: all’inizio aveva poca esperienza, ora è un giocatore concreto. Veideman è quello che dà equilibrio alla squadra: sempre in controllo, non forza mai. La posta in palio è alta, noi giochiamo per salvarci loro per i playoff. Prevedo una partita intensa. Per noi è fondamentale andare in campo senza guardare all’avversario, essere attenti, rispettare le cose che ci siamo detti».

Non preoccupa più di tanto Bechi il fatto che i finali punto a punto siano stati fin qui indigesti: «Sono stati persi più per episodi che per altro. La freddezza in certi momenti dipende anche dalla sicurezza dei risultati». Diciamo, però, che sarà bene consegnare gli ultimi palloni nelle mani dei due Usa.—

Simone Gagliardi

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