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La Bondi è invitata alla festa Fortitudo Leka: «Noi cattivi»

Lorenzo Montanari
La Bondi è invitata alla festa Fortitudo Leka: «Noi cattivi»

Domani a mezzogiorno la gara promozione per la Effe Il tecnico del Kleb vuole un gruppo unito e battagliero

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FERRARA. A Bologna, domani a mezzogiorno, probabilmente senza Folarin Campbell ma consapevole di non voler essere la vittima sacrificale di una Fortitudo ad un passo dalla massima serie: ecco con quale obiettivo la Bondi affronterà la Lavoropiù degli ex Hasbrouck e Venuto.

«Per noi sarà la gara più facile del campionato - dice coach Spiro Leka -, abbiamo solamente da guadagnare e poco da perdere. Non saremo al completo, al 99% Campbell non sarà della gara e per noi questo è un grande handicap. Ma l’importante è che gli altri continuino a fare quanto di buono hanno fatto fino ad ora, giocando assieme, risolvendo i problemi in attacco e in difesa. Facendoci rispettare, anche se non sarà facile perché troveremo un ambiente ostile. Non vedono l’ora di festeggiare in anticipo».

match ball

«La Fortitudo ha quattro match ball e noi dobbiamo andare con la testa eggera e con la cattiveria che ci ha contraddistinto in tutte le ultime gare. Conta come noi affrontiamo le situazioni».

«Andiamo ad affrontare la miglior squadra in Italia di A2 - ricorda Leka -: la Fortitudo ha una continuità pazzesca. Ha perso solamente tre volte, quella biancoblù è compagine piena zeppa di giocatori di qualità. Bologna è l’unica formazione in Italia che gioca con tre play in quintetto: oltre a Fantinelli, ci sono Rosselli e Leunen, per me altro play. Tanta roba. In attacco mantengono i vantaggi in modo molto più facile, considerando la qualità e la visione di gioco».

Fiducia

«Andiamo a fare la nostra gara – ha continuato Leka -, bisogna che ci isoliamo dall’ambiente e vendiamo cara la pelle non facendo passi indietro». Perché la Bondi ancora non è salva... «Il successo contro Udine è stato molto importante, anche noi siamo alla ricerca di una vittoria che ci dà la matematica salvezza. Ci proveremo, per noi salvarci è come vincere il campionato: dobbiamo restare uniti, tranquilli. Cattivi, per essere pronti a combattere. La strada è ancora lunga, non dobbiamo pensare che gli altri ci regalino qualcosa, ma pensare a risolvere noi i nostri problemi».

«A livello motivazionale i giocatori non hanno bisogno di molti spunti - aggiunge il nocchiero del Kleb -: davanti a quasi seimila persone le motivazioni vengono fuori da sole. Il discorso è restare nel piano gara, bisogna che siamo tranquilli nell’eseguire i nostri giochi. Bologna segna molto in contropiede, con grandi passatori realizzano una decina di punti facili. Attenzione a come attacchiamo, più palle perse si fanno e più gli altri riescono a correre con facilità». —

Lorenzo Montanari

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