Baltur, l’ora della rinascita A Mantova per l’impresa Fava: squadra e città uniti
PalaArena, ore 18: contro la Pompea la formazione centese si gioca molte delle residue speranze di poter centrare i playout
l’ultima spiaggia
La trasferta di Mantova conta tanto. Quasi tutto per la Baltur. Il successo ai centesi manca da due mesi: nove sconfitte consecutive. Oltre alle parole servono i fatti, punti per muovere la classifica e credere ancora nei playout. L’impresa non è impossibile, il calendario delle tre rivali in lotta per evitare la retrocessione diretta non è poi così più agevole di quello della Baltur. Ma per invertire una rotta ed una crisi di risultati che pare irreversibile occorre una vittoria. Per sbloccarsi, far punti e lanciare la volata finale per salvare la serie A2 conquistata a Montecatini meno di un anno fa. Oggi si gioca alle 18 alla Mantova Arena.
il presidente
L’ultimo messaggio di ieri del presidente Fava è chiarissimo: «La società, lo staff e la squadra stanno lavorando duramente, siamo convinti che tutto questo possa dare i suoi frutti e darci la salvezza. Abbiamo bisogno di sentire l’abbraccio della nostra città, come fu a Montecatini nella scorsa final four: ora dobbiamo difendere tutti uniti ciò che allora conquistammo».
Mantova è una squadra in salute, tra le più in forma del girone. Dopo la falsa partenza e l’avvicendamento tecnico in panchina, la svolta. La cura Finelli, unita all’arrivo di Veideman, ha cambiato il volto della stagione fino a stabilire gli Stings in piena zona playoff. Post season ipotecabile già oggi in caso di vittoria. Mantova ha della sua l’esperienza dell’esterno estone Veideman, play guardia, giocatore di sistema che detta i ritmi e conclude l’azione quando necessario, e dell’italo-argentino Ghersetti, già noto alla platea di Cento dai tempi della serie B. Ha vinto la scommessa fatta sul pivot americano Morse, esploso nel corso della stagione: centro mobile, gran rimbalzista, temibile in mezzo all’area. Difficile da limitare soprattutto da una difesa troppo statica. E poi tanti giovani, già navigati, tutti cresciuti in maniera esponenziale nel corso dei mesi: da Visconti a Raspino, passando da Guerra a Poggi. Fino a Vencato.
gran difesa
Mantova difende bene, è in striscia positiva da quattro giornate e all’andata - a San Lazzaro - la Pompea dominò fisicamente una Baltur la cui crisi di idee era appena agli albori. Stavolta deve essere diverso. «Mantova è una delle tre squadre più in forma del campionato, inutile ripetere quanto importante sia la partita -ha detto ieri il ds Belletti, che nonostante la febbre oggi sarà al fianco della squadra -; sarà fondamentale fermare la loro transizione. Mantova sta bene, ma si può fare».
TRASFERTA SENTITA
Saranno due i pullman al seguito della Baltur. L’importanza del match è evidente, tanti gli appelli sui social per tutta la settimana: partecipazione e tifo. Vista la vicinanza tra Cento e Mantova i più affronteranno la trasferta con mezzi propri. Una prima stima indica tra 200 e 250 i tifosi centesi che raggiungeranno Mantova oggi pomeriggio. Non però un esodo di massa come sperato per una partita che l’importanza della posta in palio avrebbe imposto.
Il match può valere un intero campionato: sebbene la giornata sembri favorevole a Cento non è neppure impossibile che stasera, in caso di sconfitta nell’Arena mantovana, la Baltur si possa trovare a quattro punti di distanza dalle penultime, con l’acqua ormai alla gola. Oggi c’è uno scontro diretto tra Cagliari e Bakery, mentre Jesi gioca a Imola contro un’altra squadra che sogna un posto nei playoff –
Simone Gagliardi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
