Kean decisivo anche alla Juve Guizzo del 19enne, Empoli ko
Tre minuti dopo l’ingresso l’attaccante suggella un perfetto assist di Mandzukic A riposo Bonucci, per Allegri si profila un problema legato al forfeit di Dybala
Torino. , 30 mar. (LaPresse) - Una Juventus in versione Giano bifronte regola l’Empoli e riparte dopo lo scivolone con il Genoa. Senza l’infortunato Ronaldo e con Dybala ko nel riscaldamento a vestire i panni del Re Mida ci pensa Moise Kean: è lui a regalare ad Allegri la prima delle cinque vittorie che il tecnico indica necessarie per lo scudetto. Dopo un primo tempo opaco la Juve si sveglia nel secondo, dove prende il controllo della manovra e il ragazzo del 2000 la scena, andando a segno dopo 3’ dal suo ingresso. Il tecnico bianconero rivede il programmato 4-3-3, inserendo Bentancur a centrocampo e Bernardeschi e Mandzukic in avanti. In difesa rifiata Bonucci, in panchina, con Rugani a fare coppia con Chiellini. È una Juve con il freno a mano tirato quella dei primi 45’ e gli ordinatissimi toscani, reduci dal successo con il Frosinone, provano ad approfittarne.. Superata la mezz’ora, Mandzukic schiaccia in torsione sul cross di Matuidi: prova superata per l’attentissimo Dragowski. È l’unica palla gol della Juventus nella prima frazione. La squadra di Andreazzoli, poco dopo, si rende minacciosa con un diagonale scagliato da Krunic che lambisce il palo alla destra di Szczesny.
Allegri negli spogliatoi si fa sentire e in 5’ la Juventus crea più pericoli che nei precedenti 45’. Bernardeschi fa subito la voce grossa: gran mancino dai 28 metri, Dragowski allunga in corner. Ancora l’ex viola su invito di Alex Sandro ci prova al volo, scheggiando la parte superiore della traversa. Allegri richiama Alex Sandro e getta nella mischia Spinazzola. Il bell’Empoli dei primi 45’ è sparito dai radar, sovrastato dal dominio bianconero che prosegue con un tentativo volante di Mandzukic sugli sviluppi di un corner e poi con un diagonale di Cancelo, che non trova lo specchio.
Kean è l’uomo scelto da Allegri per passare al 4-3-3 e sbrogliare la matassa: gli fa spazio Matuidi. E l’uomo-copertina della Nazionale di Mancini conferma il magic moment. All’ingresso in area, la torre di Mandzukic arma il destro del campioncino che con freddezza trafigge Dragowski sul primo palo (72’). Kean va vicinissimo al 2-0 e alla doppietta, dopo un errore, l’unico della sua gara, dell’acciaccato Maietta: il lancio di Pjanic mette il 19enne attaccante davanti a Dragowski, bravissimo. Per il finale, Allegri si copre con Caceres per l’applauditissimo Bernardeschi. L’assalto finale non crea grattacapi a Szczesny, che si limita a liberare l’area poco prima del triplice fischio di La Penna. —
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