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Gioia tanta, entusiasmo poco «Ci è “capitata” una fortuna»

Andrea Tebaldi
Gioia tanta, entusiasmo poco «Ci è “capitata” una fortuna»

Francesco Colombarini va di metafora: giusto così, si sa che aiuta gli audaci  Più diplomatico Simone: non abbiamo brillato, una liberazione il fischio finale

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FROSINONE. La dirigenza biancazzurra era presente al gran completo per lo scontro salvezza. E al termine nella voce dei due patron c’è grande soddisfazione per avere mosso con decisione la classifica, ma non si nasconde la prestazione non entusiasmante della Spal.

SQUADRA SOTTOTONO

«Non c’è il massimo dell’entusiasmo, questa è una vittoria che ci è capitata». Sono le prime parole, come sempre di massima franchezza, di Francesco Colombarini.

«Prendiamo comunque molto volentieri questa vittoria. La fortuna, possiamo dire così, ci ha aiutato un po’ tanto ma come diceva un grande uomo come Ferrari “senza fortuna non si va da nessuna parte”. La Spal ha concesso molto al Frosinone, la cosa più importante è che alla fine sono arrivati quei tre punti che ci aspettavamo da questa sfida. Di questo dobbiamo essere contenti perché in campo non c’è proprio stata superiorità nostra sul Frosinone».

Spal sottotono dal punto di vista della prestazione: «Sì, non starei a parlare di nomi e di reparti, in generale è andata in questo modo – ribadisce Colombarini senior –. Di sottotono ho visto davvero tante cose, ma ormai è andata così e a differenza di tante altre volte ci è andata bene. I tre punti sono arrivati e se la fortuna aiuta gli audaci noi oggi siamo stati molto audaci».

BENE ALL’INIZIO

Parola ora a Simone Colombarini. «La partita è stata caratterizzata da una forte tensione. A questo punto del campionato c’erano in palio punti importantissimi per entrambe le squadre. Hanno dato vita ad una gara combattuta che per fortuna siamo riusciti a portare a casa anche non giocando con brillantezza. Siamo partiti bene nei primi 15-20 minuti, siamo andati in vantaggio con una bella rete di Vicari, poi abbiamo faticato molto. Il Frosinone – prosegue Simone Colombarini – ha saputo creare diverse occasioni molto pericolose, noi non abbiamo brillato ma torniamo a casa con tre punti pesantissimi che aiutano la nostra classifica. Non si è proprio vista la stessa prestazione fatta prima della sosta contro la Roma, ma per quella diamo appuntamento alle prossime gare, qui era una gara probabilmente da dentro o fuori: il risultato finale ci sorride. Questo è quel che più conta oggi».

Difficile anche dare una chiara analisi della gara dal punto di vista tecnico, visto quanto hanno inciso gli aspetti legati alla testa: «Nella prima fase avevamo fatto anche cose egregie, siamo riusciti a tenere e anche a riproporci ogni tanto. Poi c’è stata una fase in cui il Frosinone è stato molto pericoloso nella nostra area. Nel finale poi la loro spinta si è affievolita e siamo riusciti a gestire meglio la situazione. È stata una liberazione il fischio finale: grande gioia, tre punti che ci consentono di proseguire nel nostro cammino verso la salvezza». —

Andrea Tebaldi

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