I ciociari volevano “a-Spal-tarli” Finisce al contrario
Il titolo dell’organo di stampa ufficiale del Frosinone recitava apertamente: “A-Spal-tiamoli!”. E questo faceva ben capire il clima che il tifo biancazzurro (calato allo stadio “Benito Stirpe” con un migliaio di tifosi) ha trovato ad attenderli. Capannelli di tifosi ferraresi si potevano trovare già in autogrill, lungo gli incantevoli paesaggi delle colline circostanti l’autostrada per Roma e Napoli. All’interno del modernissimo impianto dei frusinati, la tifoseria della “Ovest” è tutta raccolta in uno spicchio dello stadio. Gli ultras arrivati dalla città estense si fanno sentire a partire dalle fasi di riscaldamento, oscurati solo in parte dalle note a tutto volume della musica sparata per caricare il Frosinone. Ma la Spal non si intimorisce e passa in vantaggio con la zuccata di Vicari, che ridimensiona (e di molto) l’entusiasmo ciociaro di inzio sfida. A quel punto i tifosi ospiti prendono coraggio intonando i loro soliti cori d’incitamento. L’annunciata bolgia gialloblù non c’è stata: sia in campo (dove i giocatori locali sono parsi piuttosto rassegnati) sia sugli spalti, dove – occasionalmente – è piovuto anche qualche fischio. Il resto è stato coreografia estense.
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