La festa è Fortitudo ma l’orgoglio è tutto della Bondi
Bologna vince e conquista la meritata promozione in A Però per 30’ il Kleb è grande. Pure senza Campbell
BOLOGNA. Alla fine va tutto come doveva. Come era nelle attese: la Fortitudo batte la Bondi e se ne torna in serie A a quattro giornate dalla fine della stagione regolare. Dopo dieci anni risale nella massima serie. Ma Ferrara ha onorato l’impegno: lottando finché ha potuto senza Campbell, poi s’è dovuta arrendere alla squadra che, da inizio stagione, ha sempre tenuto dietro di sé tutte le altre. Quadrata, solida, ben costruita e ben allenata: Bologna meritava questa promozione e se l’è presa. Non poteva sbagliare la Lavoropiù nella partita più importante. E ieri non ha sbagliato. Trascinata da un eccellente Kenny Hasbrouck (ex estense), ma anche da un giocatore di grande classe come Mancinelli, la Effe torna nel massimo campionato accompagnata dall’incredibile amore dei suoi tifosi.
lo spettacolo
Perché a rendere ancora più affascinante lo sfida contro Ferrara ci ha pensato il pubblico del PalaDozza. Certo, c’erano anche i sostenitori della Bondi, ma ieri il palcoscenico era tutto per la Fortitudo. Il Kleb, si diceva, non ha sfigurato. Anzi: ha dimostrato che il carattere resta una peculiarità di questa squadra che dopo essere stata invitata al grande ballo della Fortitudo, tornerà a concentrarsi sulla corsa salvezza visto che al raggiungimento dell’obiettivo manca ancora qualcosa.
Ma intanto ieri la Bondi ha onorato l’impegno nel migliore dei modi, reggendo il ritmo della Lavoropiù fin dai primi minuti. Anzi, con Bologna che faceva fatica a sciogliere la tensione, Ferrara ha persino preso il controllo delle operazioni. Con Swann ispirato da lontano, la Bondi ha mantenuto un vantaggio attorno ai cinque punti fino a fine del primo quarto. A svegliare Bologna dopo alcuni minuti di torpore ci ha pensato Mancinelli, che attaccando il ferro ha mandato in tilt la difesa ferrarese. Nonostante questo, la Bondi è riuscita a mantenere il controllo delle operazioni anche all’inizio del secondo quarto. Anzi, col solito Swann e un canestro di Mazzoleni, è arrivato pure il 19-29 al 12’. Avanti di dieci punti, il Kleb ha trovato canestri anche da Ganeto sul finire del periodo, proprio quando Bologna ha trovato il suo protagonista. È qui che Hasbrouck ha cominciato a segnare, nonostante sotto canestro Fantoni rendesse pan per focaccia.
il break
La partita si è spaccata all’inizio del terzo periodo: dieci punti di Hasbrouck e cinque di Mancinelli, intervallati da una tripla di Leunen, hanno dato modo alla Fortitudo di iniziare il volo: 52-40 al 23’. La Bondi ha reagito, ma poi ecco la schiacciata di Mancinelli e la tripla di Hasbrouck per il 62-44 del 26’. Ferrara ha provato a ricucire con Molinaro. All’inizio del quarto periodo, con il canestro di Liberati, è arrivato il 70-63 (31’). Qui il Kleb avrebbe potuto provare a tornare sul collo della Effe, ma un paio di errori e i canestri di Delfino e il solito Mancinelli hanno riportato Bologna avanti di 14 punti. Di qui alla fine Ferrara non ha calato l’intensità di gioco, Bologna ha potuto gestire il vantaggio e attendere il suono della sirena finale e l’inizio della grande festa. —
Mauro Cavina
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