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Leka va a testa alta «Abbiamo lottato, nessuno ha arretrato»

Lorenzo Montanari

Nel dopo match il coach dei biancazzurri non può che applaudire tutti i suoi giocatori 

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sala stampa

A testa alta. La Bondi, priva di Folarin Campbell e con Isaiah Swann ancora non al 100% della condizione, non riesce per poco nell’impresa di espugnare il Pala Dozza ma per i biancazzurri restano 30’ super. «Portiamo via 30’ di altissimo livello – dice coach Spiro Leka -, dove nessuno ha fatto mai un passo indietro. Abbiamo lottato e ci siamo passati il pallone con ritmo: siamo riusciti a farlo per 32-33’, a parte l’avvio della terza frazione, dove siamo usciti fuori dai binari: ci aspettavamo la loro reazione e la qualità dei loro giocatori ha fatto la differenza».

«Ai ragazzi ho detto che siamo usciti a testa alta, portando via dal Pala Dozza 30’ di grande basket, adesso voltiamo pagina e prepariamo la nostra finale contro l’Assigeco Piacenza».

Consapevolezza

«Se si lavora in un certo modo, quando manca uno dei leader, gli altri devono farsi trovare pronti e per gran parte della gara non ci siamo accorti che Campbell mancava - aggiunge Leka -: questo per merito dei miei giocatori, che hanno provato a riprendersi i possessi che Campbell ha lasciato sul piatto. Sulle banalità, loro ci hanno fatto quel break, ma parliamo comunque di una squadra che è andata come un treno e che merita di andare in A. Ha avuto un andamento spettacolare, complimenti a tutto il mondo Fortitudo. Con loro la massima serie aumenta d’impatto dal punto di vista internazionale. Abbiamo sì perso, ma contro chi merita di fare un altro percorso l’ anno prossimo».

Piacenza

«Faremo di tutto per recuperare Campbell: adesso non posso dire se domenica prossima giocherà, chiaramente speriamo di averlo. In una gara riesci a coprire l’assenza di un giocatore importante, alla lunga può diventare un handicap per la squadra». «Da parte mia comincerà a pensare ai playoff – ha chiuso Leka -, quando avremo la salvezza matematica. Non prima, anche perché sono dei salti mentali davvero pericolosi».

Altra prestazione gagliarda e solida del capitano Tommaso Fantoni: «Peccato per quei 5’ davvero scellerati ad avvio della terza frazione; di questa gara non posso che essere dispiaciuto per il ko, a livello personale odio vedere gli altri festeggiare. Abbiamo resistito all’impatto contro una squadra che quest’anno ha dimostrato di essere come il dream team. Abbiamo giocato privi di Campbell, con Swann acciaccato. Nonostante tutto, con tre-quattro regole semplici, siamo riusciti a restare attaccati per 20’». —

Lorenzo Montanari

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