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Dove volano le Aquile Leka e Tare, amicizia dall’Albania a Ferrara «Farò il tifo a metà»

Lorenzo Montanari
Dove volano le Aquile Leka e Tare, amicizia dall’Albania a Ferrara «Farò il tifo a metà»

Il coach della Bondi e il d.s. della Lazio si conoscono fin da ragazzini Stasera ceneranno insieme e domani Spiro sarà diviso tra la Spal e Igli 

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la storia

Contro la Roma non ha avuto dubbi sul tifare Spal. Contro la Lazio, domani sera al “Paolo Mazza”, Spiro Leka, coach del Kleb Basket, sarà più combattuto. Il motivo? Alla Lazio il direttore sportivo è Igli Tare, albanese come Leka. Classe 1966 il tecnico biancazzurro, classe 1973, di Valona, Tare: amici da sempre, i due questa sera andranno a cena assieme e domani Leka sarà sugli spalti per assistere all’importante sfida fra Spal e Lazio.

tra basket e calcio

«Con Tare ci conosciamo da sempre», dice Leka sfogliando l’album dei ricordi. Formello, sei anni fa, Leka e Tare si sono fatti immortalare in una bella foto che sancisce il rapporto di amicizia tra di loro. Come detto in precedenza, un rapporto che nasce da lontano. «Il padre di Igli era un campione di lancio del giavellotto – riprende il nocchiero della Bondi –, con la mia squadra di basket andavamo in ritiro proprio dove era il papà di Tare, un grande atleta. Quando andavamo in ritiro a Durazzo, Igli era un ragazzino. C’erano diversi sport, ma lui ha iniziato a praticare calcio: veniva alla palestra dove ci allenavamo noi del basket, anché perché c’era un motivo ben preciso…».

«Il fratello di Igli, Auron, giocava a basket con me – riprende Leka – e molte volte capitava che durante gli allenamenti Igli mi passasse il pallone. Con lui ci conosciamo pure di famiglia, io sono molto amico del padre di Igli e mia suocera è stata sua insegnante. Insomma, siamo molto legati».

da brescia in poi

In passato Leka e Tare si sono visti diverse volte, anche perché l’attuale coach del Kleb appena poteva andava a vedere giocare Tare in giro per l’Italia. «Nel momento in cui dalla Germania ha firmato con il Brescia (correva l’anno 2001; ndr), appena potevo andavo ad assistere alle sue partite: mi ricordo che a Brescia giocava un “certo” Roberto Baggio. Ogni volta che avevo la possibilità, non mi perdevo una gara di Igli, andavo a vederlo anche ai tempi di quando lui giocava a Bologna (dal 2003 al 2005, dove aveva seguito mister Carlo Mazzone; ndr), meno a Roma con la Lazio, anche perché da Pesaro alla capitale non è molto comodo a livello di spostamenti e vicinanza. Dunque, manteniamo un contatto continuo».

Ieri mattina coach Leka all’MF Palace ha cominciato a guardare i prossimi avversari dell’Assigeco Piacenza, ma non è mancata una lunga telefonata con Tare, contento del fondamentale successo della sua Lazio domenica sera a San Siro contro l’Inter. «È stato un bel colpo per i biancocelesti – ha continuato Leka –, così ho sentito Tare contento. Adesso sperano di agganciare le due formazioni milanesi che precedono di pochi la Lazio, a maggior ragione in considerazione del fatto che deve pure recuperare una partita. La Lazio, mi diceva Igli, cerca di dare continuità con mister Simone Inzaghi, che secondo me negli ultimi anni ha fatto e sta facendo un grandissimo lavoro».

a tavola

Questa sera, Leka e Tare ceneranno assieme, la Lazio approderà a Ferrara poco dopo le 19. A tavola, il coach della Bondi e il diesse della Lazio sanciranno ancora di più il rapporto di amicizia che li lega da anni. «Devo ammettere che domani sera sarà dura da che parte stare – sorride Leka –, da una parte c’è la Spal, dall’altra una situazione a cui da tempo sono legato. Importante sarà rivedere il medesimo clima che c’era in occasione della gara contro la Roma: devo dire che è stato tutto bellissimo – ha chiuso Leka –, il “Paolo Mazza” è stupendo, con gli spettatori vicini al campo da gioco, come accade in Inghilterra. Insomma, speriamo che domani sera ci sia un bello spettacolo. A livello personale seguo il calcio anche se non sono fanatico. Me ne interesso dai tempi in cui alla Juventus giocavano Romeo Benetti, Francesco Morini e Roberto Bettega. Sono juventino. Domani sera sarà una bella lotta: tiferò a metà». –

Lorenzo Montanari

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