L’urlo di Semplici: «La mia Spal è viva Non molliamo mai e la vittoria è meritata»
Il trainer dei biancazzurri si gode una vittoria quasi insperata: questa volta la tecnologia non è stata nemica della sua formazione
sala stampa
Marco Nagliati
«Siamo vivi». Mister Semplici esprime un concetto forte a bassa voce. La Spal infila la terza vittoria di fila in A (non accadeva dal 67/68) e dopo Roma e Frosinone mette sotto la Lazio. Una regione che sa di primavera e di salvezza.
Mister Leo, dietro vincono e davanti perdono...
«Abbiamo rimesso in pericolo formazioni impensabili fino a qualche settimana fa. Per salvarsi bisognerà combattere ancora di più».
La Var, al Mazza, è sempre primattrice.
«La tecnologia decide e dico rigore netto».
Lei era in tribuna e non ha guardato il tiro di Petagna.
«Me ne sono proprio andato, altroché limitarsi a non guardare».
La sua espulsione?
«Ho protestato per un fallo su Lazzari non sanzionato col giallo, poi subito dopo stessa situazione con Lazzari che ha atterrato un avversario e invece lui è stato ammonito».
Dopo tanta carestia, adesso al Mazza si vince...
«Abbiamo invertito la tendenza. Il pubblico anche stavolta ci ha dato una spinta enorme. La squadra, a sua volta, è stata bravissima».
Piegare la Lazio che nel recente passato aveva bastonato la Spal non è proprio robetta.
«Una gara interpretata bene. Contro una formazione reduce dalla vittoria a Milano con l’Inter e che rimarrà ai vertici della graduatoria fino alla fine del campionato».
Il segreto di una prova così eccellente?
«Attenzione, compattezza. Spirito. Abbiamo concesso un solo tiro in porta all’inizio ad Immobile, poi quasi altro. E avevamo di fronte giocatori tutti nazionali. Non è stato solo merito della difesa, chiaramente. Ma di tutta la squadra».
A Frosinone vittoria con gioco non brillantissimo, con la Lazio c’è stata anche la prestazione.
«Massì... A Ferrara sono abituati a vedere calcio importante, ma non si può stare a sentire tutto. I ragazzi, anzi non ascoltano nulla e pensano a lavorare. Stanno sul pezzo e vanno avanti. Onorando la maglia».
Massima attenzione e voglia di pungere...
«Abbiamo tenuto le linee compatte, ma c’è stata anche identità di gioco. Eravamo ben consapevoli delle loro individualità, però ci abbiamo creduto fino alla fine».
Regini dal primo minuto e subito out.
«Già, una sfortuna. Ha preso una botta al fianco. Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le sue condizioni».
Alla vigilia aveva accennato all’ipotesi turnover, parlando di necessità di far rifiatare diversi calciatori. Poi, invece...
«Invece parlando con lo staff medico ed i preparatori, analizzando i dati, ho visto che la condizione atletica di tutti era ottimale. E così ho cambiato quelle che erano le possibili scelte». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
