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Per il Masi Torello Voghiera la speranza rimane accesa

Alessandro Bassi
Per il Masi Torello Voghiera la speranza rimane accesa

La vetta dista sei lunghezze, ma ci sono ancora dodici punti in palio Vincere e augurarsi la frenata della Vadese, finché la matematica non dice stop

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FERRARA. Sei punti di distacco dalla capolista a quattro partite dalla fine del campionato: raggiungere di nuovo la vetta è una missione impossibile? No, questo mai. Diciamo che scalare l’Everest con le infradito ai piedi sarebbe peggio.

Però, giustamente, al Masi Torello Voghiera guardano avanti, invece di limitarsi ad accettare il secondo posto. Serve un’impresa, per riuscirci, ma il bello delle imprese è che a volte riescono.

LO SVANTAGGIO

Chiariamo subito: alla Vadese basta vincere una gara e pareggiare le altre tre per avere dalla sua la matematica. La squadra di mister Ferrari è condannata a incamerare ben 7 punti in più dei rivali, quindi un minimo di due vittorie e un pareggio, se i bolognesi di mister Pani, in via del tutto ipotetica, smettessero di fare punti. Per dare un senso serio alla questione, masesi costretti a vincerle tutte e sperare in una frenata della capolista.

PERCORSI A CONFRONTO

Il calendario dei ferraresi è particolare: tutte partite per certi versi accessibili, ma allo stesso tempo insidiose. Prima il derby, sentito, con il Casumaro, poi il secondo derby consecutivo a San Carlo, casa del Terre del Reno, quindi il confronto con un Conselice praticamente già spacciato, ma che gioca tranquillo e, all’ultima giornata, la trasferta a Gaggio Montano. Se c’è un confronto insidioso ai massimi livelli è proprio questo.

La Vadese, invece, ha confronti contro squadre che possono andare ai playoff o che comunque giocano e lasciano giocare: trasferta ad Anzola, Solarolo in casa, viaggio a Borgo Tossignano con il Valsanterno e infine il Trebbo, presumibilmente salvo, all’ultima in casa. Per la Vadese, sulla carta, niente passeggiate. Ma bisogna sempre vedere, di volta in volta, la situazione delle avversarie.

VISTA PLAYOFF

Per il Masi, comunque, è importante fare bottino pieno: al di là di cercare il vantaggio per evitare il primo turno dei palyoff e avere la finale in casa con due risultati favorevoli su tre, bisogna mettere in cassa il maggior numero di punti possibile. Si sa, infatti, che la vincente della finale playoff va poi inserita in una graduatoria: più punti si raccolgono, più in alto si arriva. Da secondi si è praticamente sicuri, questo è vero, ma dei quattro gironi di Promozione, questo è uno dei più equilibrati, e solo nel giorne D ci sono punteggi inferiori. È cosa di cui tenere conto.

L’obiettivo iniziale della stagione era arrivare ai playoff ed è stato raggiunto, praticamente anche se non ancora matematicamente. Ma non è il caso di accontentarsi. Nessuno a Masi pensa di farlo. —

Alessandro Bassi

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