La Nuova Ferrara

Sport

IL RIGORE spallino 

Il “no” di Cionek all’arbitro intendeva sottolineare che non era simulazione

Il “no” di Cionek all’arbitro intendeva sottolineare che non era simulazione

2 MINUTI DI LETTURA





ferrara. Siamo all’assurdo. Il rigore che ha dato la vittoria alla Spal contro la Lazio è diventato una sorta di caso, con il biancazzurro Thiago Cionek al centro di recriminazioni, speculazioni e simil-accuse da parte del mondo laziale.

episodio

Iniziamo col dire che il rigore era solare. La decisione Var è stata correttissima. Poichè lo strumento deve entrare in azione in caso di chiaro ed evidente errore dell’arbitro, benissimo ha fatto Orsato a richiamare il pessimo Guida - che aveva lasciato correre, ammonendo Cionek per simulazione - dicendogli una sorta di «ehi amico, vieni qui a vedere bene cosa è successo». E Guida ci ha messo un attimo per accorgersi del suo errore e concedere quindi il penalty.

ricostruzione

Apriti cielo. Fin dall’immediato dopo-gara il variegato universo capitolino laziale ha iniziato a sostenere che Cionek in campo aveva subito detto che quello su di lui non era rigore. Ieri i siti biancocelesti hanno mostrato varie immagini e interpretato il labiale del polacco che direbbe all’arbitro «perchè giallo? Ti ho detto di no subito…».

Certo, gli avrà detto che non era simulazione. Perchè... non lo era, e perchè l’ammonizione gli sarebbe costata la squalifica per Cagliari. Ma le cose sono state ingigantite e distorte a favore della causa laziale. Era rigore, Patric è stato semplicemente improvvido. Punto e basta.

costa papà

Cambiamo argomento. L’altra sera a referto non c’era il nome di Pippo Costa. Sorpresa. Poi, tutto chiaro. Il laterale spallino nella notte è diventato papà di Alessandro. Felicitazioni a Costa ed a mamma Martina, e benvenuto al piccolo. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google