La Baltur è rinata e Fava ci crede «Ora ci siamo»
Il colpo di Mantova ha rimesso in pista i centesi nella battaglia per la salvezza Presidente fiducioso per i match con Imola e Jesi
cento. E la Baltur ci crede davvero. C’è un altro campionato, fatto di appena 120’. Tre finali, tutte da vivere intensamente. Una alla volta, senza fare tabelle perché ogni domenica qualcosa di non preventivato può accadere. Nel volatone possono essere decisivi gli scontri diretti. In casa centese il blitz di Mantova ha ridato morale a tutto l’ambiente, avere agganciato la Bakery Piacenza all’ultimo posto ha riaperto la corsa.
palla al balzo
Adesso è necessario cogliere la palla al balzo e provarle tutte per evitare la retrocessione diretta. Se necessario saranno playout, ma la caduta diretta in serie B no. Il presidente Fava è come rinato. Ci ha sempre creduto, ma il lavoro della settimana con meticolosa preparazione alla partita non pagava. Adesso è tutto un altro campionato. Senza dimenticare però che attualmente, avendo lo scontro diretto a sfavore con la Bakery, la Baltur è ancora ultima in classifica
crescita
«Già da un po’ la squadra era cresciuta - dice Fava -: il grande lavoro svolto durante la settimana con impegno e attenzione ha pagato. Ci mancava solo il risultato. Da un po’ si difende forte, tutte le indicazioni sono state recepite. Ci stiamo mettendo intensità e a Mantova abbiamo difeso alla grande. Con questo spirito e con tutto il gruppo finalmente al completo possiamo davvero tornare ad essere la squadra costruita in estate con l’obiettivo di disputare un campionato tranquillo».
«La vittoria di Mantova ci dà morale - aggiunge il presidente -: siamo cresciuti. Taylor è ormai inserito nel gruppo, Gasparin è tornato ad essere il giocatore di inizio campionato, mentre Benfatto ormai a posto fisicamente è un vero combattente. E poi White sta crescendo di condizione e presto sarà il giocatore che conosciamo. Adesso ci siamo».
rush decisivo
La volata salvezza è stata lanciata. Obiettivo del presidente centese non guardare agli altri. Pensare partita per partita. Solo alla Baltur: «Delle quattro partite in programma fino a domenica scorsa ritenevo essere la più difficile proprio quella di Mantova - continua Fava -: un avversario in salute e che veniva da quattro vittorie consecutive. Abbiamo vinto e giocato una buona partita, adesso ci vogliono almeno altre due vittorie. Almeno Imola e Jesi. Poi io non escludo neanche Verona all’ultima giornata. Chissà, forse a Verona i giochi potrebbero essere già fatti: non si sa mai. Adesso ci sono Imola e Jesi, secondo me le due vittorie sono alla nostra portata. Sono due buone squadre, ma con tutto il rispetto penso che Mantova fosse più difficile. Imola ha Raymond, giocatore molto forte. Sono sicuro che metteremo in campo le giuste contromisure per limitarlo».
Atteso parecchio pubblico per domenica. Rapporti molto sereni e amichevoli tra le due tifoserie. L’Andrea Costa ha sprecato un set point per i playoff domenica perdendo al PalaRuggi una partita già vinta contro Jesi con la super tripla di Rice da 10 metri. —
Simone Gagliardi
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