La Nuova Ferrara

Sport

Albieri, Spal e futuro «Salvezza alla portata Io? Condurrò tra i pro il Castelbaldo Masi»

Paolo Negri
Albieri, Spal e futuro «Salvezza alla portata Io? Condurrò tra i pro il Castelbaldo Masi»

Il vecchio fantasista biancazzurro ha appena vinto il suo secondo campionato da allenatore e mercoledì era in tribuna al “Mazza” 

3 MINUTI DI LETTURA





il personaggio



Alzi la mano chi, a suo tempo, avrebbe mai immaginato che Luca Albieri - una volta smesso di giocare - avrebbe intrapreso la carriera di allenatore. Nessuno, probabilmente. Ma significava non fare i conti con l’irriverenza del folletto di Ro Ferrarese, con il suo sapersi riciclare e - soprattutto - con la smisurata passione per il calcio che lo ha sempre animato, con la sua debordante personalità e con una competenza celata dietro la maschera un po’ naif che lo contraddistingue fin da ragazzino.

gavetta e programmi

Albieri è partito dal basso. Ha fatto e sta facendo la gavetta. Ha vinto. Domenica scorsa ha festeggiato la promozione (conquistata alla quartultima di campionato) in Eccellenza del suo Castelbaldo Masi, espressione di due comuni padovani di 1.500 e 1.700 abitanti, il cui club è guidato dal vulcanico presidente Ottoboni, che al Torneo di Scortichino portava sempre degli squadroni. Per Albieri è stato il secondo salto in tre anni e spiccioli alla guida del Castelbaldo Masi, condotto dalla Prima Categoria appunto all’Eccellenza. E l’intenzione non è fermarsi lì.

Ma con Albieri ancora in panchina? Le incognite non mancano, tra programmi tecnici da discutere con la società e possibili prossime esperienze televisive di Luca (il Grande Fratello, ne riparleremo) che ovviamente impedirebbero - momentaneamente - al vecchio Gazza spallino di proseguire la sua esperienza di mister. «Vedremo - dice lui - al momento le priorità sono altre. Questa settimana abbiamo effettuato solo due allenamenti, dalla prossima ripresa classica della preparazione per affrontare al meglio la fase regionale con le vincenti degli altri gironi di Promozione e poi, speriamo, quella nazionale: vorremmo puntare allo scudetto. Poi valuteremo la pianificazione. Io voglio vincere, la società è ambiziosa, c’è l’intenzione comune di arrivare tra i professionisti col Castelbaldo Masi». Albieri è reduce dalla sbornia dei festeggiamenti, in ossequio ai quali ha anche dovuto sfoggiare un’improbabile chioma fucsia. «Ah - ride lui, con il suo inconfondibile ghigno - per i miei ragazzi questo ed altro... Ma è stato tutto bellissimo, entrambi i paesi - Castelbaldo e Masi - sono scesi in piazza, poi ci siamo concessi una cena mitica».

grande partita

Luca, vecchio cuore biancazzurro , mercoledì sera si è recato al “Paolo Mazza” per assistere a Spal-Lazio. Una presenza non insolita, la sua, quest’anno. Impressioni? «C’ero con l’Atalanta: vittoria. C’ero con la Roma: vittoria. C’ero con la Lazio; vittoria. Insomma, tre su tre. Diciamo che porto bene... Battute a parte, ho sempre visto un’ottima Spal. Che l’altra sera, addirittura, mi ha entusiasmato. Ha lottato, ha sofferto, è stata brava ad andare diverse volte al tiro - a fronte di una sola conclusione laziale, quella di Immobile all’inizio -, tutti i giocatori si sono aiutati l’un l’altro quando nella ripresa la Lazio ha preso campo. La Spal ha stretto gli spazi, ha proposto un’espressione collettiva molto “da squadra”. Ha avuto la forza mentale per andarsi a procurare il rigore, netto e sacrosanto. Ha corso parecchio. La terza vittoria di fila non è arrivata per caso».

la lotta

Salvezza raggiungibile, come da attuali posizioni in graduatoria? «Non sarà una missione semplice - sottolinea Albieri - perchè c’è grande equilibrio. Però ho visto una Spal in grande salute atletica, e ricca di personalità. Ora sono tutte coinvolte nella lotta: il Bologna, l’Empoli, l’Udinese, il Genoa, il Parma, il Cagliari... La Spal dovrà combattere fino al termine, 24 punti in palio sono tanti, non bisognerà mollare di un centimetro, sarà necessario lottare con il coltello tra i denti e non sbagliare alcunchè. Domani a Cagliari sarà importante non perdere: un punto sarebbe oro colato. E poi se con la Juventus andrà come l’anno scorso... I bianconeri saranno “presi” tra le due gare con l’Ajax in Champions. Bisogna essere fiduciosi, e non avere timori: queste tre vittorie consecutive fanno capire che la Spal non è l’ultima arrivata».

Parola di Luca Albieri. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google