Gattuso cerca l’impresa per garantirsi un futuro Borini in campo a sorpresa
MILANO. Passato, presente e futuro si intrecciano nelle parole di Gattuso, a caccia della «svolta» contro la Juventus per tenere stretto il quarto posto, insidiato da tante pretendenti agguerrite. Il tecnico del Milan ammette di essere «deluso» e «arrabbiato» per questo periodo buio («dopo il derby ci siamo smarriti, qualcosa si è inceppato») ma nega i presunti dissapori con Leonardo («non ci sono problemi, non mi ha mai imposto un modulo, sono solo chiacchiere da bar»), rilanciando le ambizioni Champions del Milan («resta il nostro obiettivo, la Juventus arriva a pennello per ripartire») e il proprio desiderio di restare in sella («a livello professionale sto benissimo e ho due anni di contratto, il mio futuro è qui e voglio raggiungere gli obiettivi»). Gattuso è elettrico ma non vuole sentirsi definire «nervoso», non «vuole spaccare tutto» ma restare «lucido». Sente che il momento è delicato e vorrebbe cambiare l'inerzia della stagione e cancellare il pessimismo che aleggia dopo due sconfitte e un pareggio: «Servirà una grande prestazione ma vincere si può». Gattuso torna all'antico, con il più collaudato 4-3-3 e l'inserimento a sorpresa di Borini per dare maggiore equilibrio (Calhanoglu mezzala, Biglia in panchina). —
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