«Il Grande Fratello può attendere Adesso voglio vincere nel calcio»
Sull’invito televisivo per ottobre «Ho fatto il casting ma penso di declinare. Col Castelbaldo Masi si può scrivere la storia: il modello è la Giacomense pre-Spal»
ferrara. Luca Albieri è il vulcano di sempre. Erutta energia, simpatia, parole in libertà. Il suo arrivo in redazione blocca per qualche istante l’attività di tutti. Lui ride, fa battute, evoca vecchi ricordi, cita aneddoti di calcio vissuto. Ma dietro l’immagine da eterno burlone si cela il professionista, quello che studia, si aggiorna, ha mille agganci.
contatti
È stato a Parma per un convegno cui partecipavano anche Gianni De Biasi (suo ex mister alla Spal) e Renzo Ulivieri, è in contatto continuo con Tony D’Amico, suo ex compagno di squadra nel Chieti e ora d.s. del Verona. “Da grande” Albieri vuole fare l’allenatore, per la televisione c’è tempo. «La partecipazione al Grande Fratello? Ho fatto il casting a Milano, in vista dell’edizione del prossimo ottobre, ero stato contattato da Banca Mediolanum. Sarebbe un’esperienza interessante, ma penso di declinare: ripeto, voglio portare il Castelbaldo Masi in Lega Pro».
Traguardo mica da poco, per un realtà in fondo così piccola.
piazza calda
Ma Albieri è deciso: «Il patron Ottoboni ha capacità, entusiasmo e voglia di vincere. Che è poi la mia: conta quella. Nella prossima stagione punteremo alla D, poi all’ultimo gradino per un’ascesa straordinaria, siamo partiti dalla Prima Categoria. Il modello è la Giacomense pre-Spal. Qui vogliamo scrivere la storia. Piazza calda, 400 spettatori in Promozione, siamo la squadra di tutto il comprensorio».
Quanto alla Spal, Albieri non ha dubbi: «Mi sono piaciuti tantissimo Cionek e Murgia. Pubblico trascinante, dobbiamo restare in A. La Spal è un bene collettivo unico». —
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