Cento non può fermarsi Il derby con Imola vale una bella fetta di playout
Dopo essere tornata alla vittoria domenica scorsa contro Mantova la Baltur di coach Bechi oggi ha l’assoluta necessità di fare il bis
la partitissima/2
Derby da vincere. A tutti i costi. Per dare continuità dopo l’exploit di Mantova, mettere benzina per crederci ancora. Oggi alle 18 al PalaSavena inizia il volatone finale, 120’ da vivere intensamente. La Baltur parte dalle retrovie di un ultimo posto ora condiviso con la Bakery Piacenza e dopo la prestazione vincente e convincente di Mantova i centesi sognano un colpo di reni: difficile, ma non impossibile. Il calendario offre ora una doppia chance casalinga di fila a San Lazzaro. Oggi Imola, domenica prossima Jesi, quello sarà uno scontro diretto che potrebbe valere un’intera stagione. Obiettivo primario playout in casa Baltur, perché con due vittorie su tre sarebbe arduo pensare ad una salvezza diretta per la quale occorrerebbe anche un blitz a Verona, squadra di ben altra fascia. Comunque, una alla volta: senza guardare troppo avanti e fare tabelle.
la prima chance
Oggi si comincia contro Le Naturelle Imola, squadra esperta che ha già raggiunto il suo vero obiettivo: la salvezza. A un niente la zona playoff, ancora raggiungibili con un paio di acuti in queste ultime giornate. Imola è reduce da una sconfitta interna contro Jesi, maturata dopo avere dominato per 35’ e poi vittima di un inspiegabile parzialone chiuso da una tripla di Rice sulla sirena. Solida, esperta e offensivamente piena di talento si preannuncia questa Imola. Tanto spazio lo prendono i due stranieri, collaudati e complementari. Bowers è esterno ormai navigato in Italia, attaccante. Anche regista se occorre. Temibile al tiro. Raymond è invece un lungo dall’atipicità esagerata. Agile nonostante la mole, si prende tiri dal perimetro dove è sempre difficile da marcare.
Impensabile un accoppiamento difensivo col centro di ruolo vista la mobilità del giocatore che se in serata da tre punti, come recentemente accaduto a Piacenza, può far male e superare i 30 punti sul referto. Tanta esperienza in regia con Fultz, tiratore arcinoto. L’esterno Crow, seguito in estate anche dalla Baltur, e il lungo Simioni completano uno starting five con tanti punti nelle mani. Temibili attaccanti anche gli esterni Magrini e Montanari, mentre Rossi entrando dalla panchina dà peso sotto le plance ad una squadra che dopo aver centrato la salvezza vede ancora i play off.
grazia
La Baltur all’andata vinse al PalaRuggi (81-69) giocando una gran partita con Gasparin, ex di turno, e in serata di grazia. Imola è squadra da tanti canestri, ritmi indiavolati e molto peso dai suoi stranieri. Come tutte le squadre che segnano tanto, concede qualcosa in difesa. L’impressione è che proprio la difesa oggi possa essere decisiva, limitando le “zingarate” di Fultz e gestendo i ritmi per alternare le soluzioni offensive come accaduto a Mantova. Coinvolgendo Benfatto in salute e motivato. Da White e Taylor, vista anche la difesa imolese, ci si attende parecchio. Il successo di Mantova ha dato morale all’ambiente centese. Tutti ci credono. Squadra al completo. Per arrivare almeno ai playout oggi risultato obbligato. Vietato sbagliare.
Bechi ha più volte ribadito come sia inutile fare tabelle, guardare gli altri: occorre porre il “focus” solo sull’avversario di giornata. Tutto vero, impossibile però non far cadere l’occhio sullo scontro diretto di oggi tra Jesi e Cagliari e l’impegno casalingo di Piacenza contro Udine. Due sfide che possono indirizzare la volata salvezza in queste ultime decisive battute. —
Simone Gagliardi
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