l’obiettivo È avvicinare quota 38 senza aiuti
La riprova del fatto che si può contare solo fino ad un certo punto sulle disgrazie altrui, è arrivata puntuale ieri. Il Parma - pur in crisi nera, privo di tutti gli uomini migliori, e con una formazione più o meno da Lega Pro - è riuscito a fermare il lanciatissimo (?) Torino: 0-0 finale, crociati che salgono a +2 sulla Spal.
Un ulteriore motivo per fare tutto in proprio: i biancazzurri pensino a conquistare la salvezza ottenendo autonomamente i punti necessari. Non che si potesse prospettare qualcosa di meno ovvio di tale scenario, però se le rivali cadono nessuno se ne duole. E ieri la logica suggeriva un Parma ko. Come non detto.
Tornando direttamente alla Spal. Passasse la linea-Semplici, mancherebbero solo 6 punti (se non 5...) alla certezza della permanenza in serie A. E 5 o 6 su 24 complessivi ancora a disposizione sono ben poca cosa: ai biancazzurri, in otto giornate, basterebbero due vittorie; o tre pareggi e un successo; financo due pareggi ed un’affermazione. Performance fattibilissime.
Il fatto è che salvarsi a 37/38 punti può sembrare abbastanza arduo, se non improbabile. È vero che in quel caso il Bologna - ora terzultimo - dovrebbe mettersi in tasca 11 pnti, impresa non da poco. Ma battendo domani il Chievo ne avrebbe già 3 in saccoccia.
Molto meglio, comunque, mettersi preventivamente al sicuro, facendo risultato(i), dando continuità all’attuale serie utile (certo, tre vittorie di fila non devono illudere che adesso sia tutto scontato). Iniziando da oggi a Cagliari. —
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