Semaforo rosso(blu) Spal sconfitta nello scontro diretto
I biancazzurri vanno sotto, recuperano poi vengono incornati da Pavoletti In ottica salvezza resta il margine di 4 punti sull’Empoli battuto a Udine
dall'inviato
Paolo Negri
cagliari. Sardi per il riscatto. Biancazzurri per la continuità. Lo scontro diretto Cagliari-Spal (33 punti i rossoblù, 32 i biancazzurri) finisce col successo degli isolani, di misura. Decisivo il gol di Pavoletti nella ripresa. La Spal ha sì avuto l’occasione per il 2-2 ma, globalmente, nel secondo tempo è stata sopraffatta dal Cagliari, martellante e vicino alla rete in almeno altre quattro circostanze. La lotta salvezza proseguirà aspra.
dal buio alla crescita
Biancazzurri - senza lo squalificato Lazzari - in campo con la formazione ipotizzata: Dickmann in luogo dello “Speedy” spallino, Bonifazi e Felipe di rientro dal primo minuto in difesa centrale, Schiattarella preferito a Murgia, tandem offensivo Paloschi-Antenucci. Rifiatano Cionek, il citato Murgia e bomber Petagna. Floccari non figura nemmeno a referto. Nell’ottica del (mini) turn over non viene contemplata una gara di riposo per Kurtic. Quanto al Cagliari, Maran cambia qualche singolo ma resta fedele al 4-3-1-2, con Barella confermato trequartista.
I piani spallini vengono subitaneamente gettati a mare. Avvio elettrico dei sardi, Spal passiva, in ritardo su tutti i palloni. Il Cagliari passa quando l’orologio non ha completato nemmeno tre giri, al primo tiro, complici Viviano (respinta cortissima) e le statuine biancazzurre, bruciate da Faragò che ribadisce in rete. Le difficoltà permangono per un po’, il merito della Spal è quello di resistere e non disunirsi. Poi la squadra di Semplici cresce. Avanza il baricentro, pressa, gira la palla, manovra bene, guadagna campo. Due grandi palloni di Fares non vengono sfruttati. La lievitazione spallina sfocia nel rigore (chiamato dal Var) del pareggio. Oseremmo dire meritato, anche per ciò che la Spal fa dopo. Peccato che un paio di volte difetti la giusta convinzione offensiva, tanto da non andare al tiro quando l’occasione sarebbe propizia.
assedio decisivo
Nella ripresa il Cagliari ritenta la partenza sprint. Iniziativa costante, grande spinta soprattutto quando Barella accelera sul centro-destra. Dai e dai, tanto insistere sfocia nel gol del nuovo vantaggio (doppia zuccata di Pavoletti), dopo precedenti occasioni, con la Spal molto schiacciata. Semplici toglie Kurtic e mette Costa, Fares va a fare la mezz’ala. La traversa evita il tris locale. Nella Spal dentro Petagna e fuori Dickmann, massimo potenziale offensivo. Proprio il bomber manca subito il pareggio, poi però torna a esserci solo il Cagliari, che reclama anche per un rigore non concesso e per un gol annullato.
Sull’ultimissima punizione la Spal manda a saltare pure Viviano, ma il tentativo non ha esito. Dopo tre vittorie di fila, arriva la sconfitta. Attenuata dal simultaneo ko dell’Empoli a Udine (i friulani agganciano i biancazzurri): restano 4 punti di vantaggio sui toscani, in attesa che il Bologna (terzultimo a -5) giochi stasera col Chievo. —
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