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Salvezza raggiunta, il Kleb fa la rivoluzione Dal giemme Del Moro a Ebeling con Leka

Marco Nagliati
Salvezza raggiunta, il Kleb fa la rivoluzione Dal giemme Del Moro a Ebeling con Leka

Il presidente D’Auria inizia a ristrutturare la società  Pasi potrebbe lasciare e come ds piace molto Bolognesi

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Ultima il 27 gennaio, salva con due giornate d’anticipo il 7 aprile. La parabola Bondi è una cometa: polvere di stelle e poi luce. Dalla Bakery all’Assigeco, sempre Piacenza è: il ko con la prima (70-82) era costato la panchina a Bonacina. Sette giorni prima, il Kleb aveva malamente perso con Cento. La vittoria di domenica con la seconda (82-75) ha timbrato la resurrezione. Spiro Leka, giunto poco più di due mesi fa alla guida del team, ed i giocatori hanno compiuto il miracolo. Passando attraverso infortuni in serie: Ganeto, Swann, Campbell e Fantoni, quattro match su dieci giocati senza un pezzo pregiato.

ripartenza

Ora che il traguardo è stato raggiunto, il giovane ed ambizioso presidente Francesco D’Auria può dare fiato alla programmazione. «L’anno scorso sono arrivato a luglio - sottolinea - e non potevo fare granché. Adesso mi pare un sogno poter iniziare a programmare già da aprile. Ho molte idee per la prossima stagione, partirà un nuovo percorso. Per me iniziano settimane cruciali. Serve dare al Kleb un’organizzazione stabile e strutturata. Abbiamo attraversato momenti di difficoltà, trovando molti semafori rossi». Con la certezza della A2, ed avendo maturato conoscenze, D’Auria accelera. E dunque, vediamo quali nomi e quali mosse potrebbero porre il Kleb tra i top team del prossimo campionato.

il digi

La prima figura da inserire è quella di un direttore generale/general manager, di ampie competenze e che sappia far girare tutta la macchina gestionale e sportiva. Franco del Moro, ex dirigente di Pesaro e Montegranaro, è al momento il profilo più gettonato. L’esperienza non gli fa difetto, conosce il basket sotto ogni sfaccettatura ed è a sua volta assai conosciuto. Al suo fianco sarà operativo un direttore sportivo, che seguirà in simbiosi col coach tutta l’area tecnica. Difficile possa rimanere l’attuale ds Alessandro Pasi e - se così fosse - un nome che non dispiace al management estense è quello di Riccardo Bolognesi attualmente operativo a Montegranaro. Idea “forte” quella del Kleb, perché Bolognesi è molto legato al mondo Poderosa. Ma se i progetti ferraresi fossero intriganti, nulla è precluso. Tra l’altro fra Del Moro e Bolognesi esiste un’amicizia di antica data. Sarà rafforzata anche l’area marketing: Patrizio Righetti verrà affiancato dalla FP Consulting peraltro già operativa. La settimana scorsa c’è stata una “missione” in Austria per uno sponsor non principale ma comunque di sostanza. In settimana attese novità.

staff tecnico

Spiro Leka dovrebbe rimanere alla guida della squadra. La società non ha dubbi sulla conferma, il tecnico ha un’opzione di uscita ma viste le sue recenti esternazioni («a Ferrara si lavora bene e si possono ottenere risultati importanti») vien da pensare che pure il coach sarà felice di proseguire il rapporto. Avrà a sostegno un mental coach per gestire le dinamiche psicologiche del gruppo e un team manager. Al riguardo piacerebbe molto se fosse John Ebeling. L’altro grosso nodo da sciogliere riguarda il settore giovanile, di cui attualmente il Kleb è sprovvisto. È stata chiesta ad Andrea Bonacina una disponibilità di massima per diventarne il responsabile, ma il tecnico per ora si guarda in giro per capire se avrà chance da head coach o da vice. E poi, il vivaio bisogna averlo. Non semplice accordarsi con qualche team di casa nostra. E per rafforzare l’assetto societario si vocifera di incontri con gli imprenditori Riccardo Maiarelli, Raffaello Pellegrini e Raffaele Maragno. —



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