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L’ALTRA METÀ DE CIELO 

Ferraresi-juventini in difficoltà E allora decolla il laconico pareggio

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FERRARA. Non c’è altra squadra, almeno in Italia, che spacchi in due le tifoserie: la Juventus o la si ama o la si odia. Finché la Spal militava nelle categorie inferiori, il problema non si è posto più di tanto, ma l’imminente confronto con la Signora mette in difficoltà i ferraresi dal cuore bianconero.

Se la cava facilmente Luigi Marattin, senatore Pd, ex assessore comunale a Ferrara, origini napoletane e uomo di sport, facendo anche parte della Nazionale parlamentari, ma soprattutto juventino sfegatato: «Mi auguro un pareggio, così si colgono entrambe le esigenze: quella della Spal di portare a casa un prezioso punto-salvezza e quella della Juve di festeggiare al più presto il 37º scudetto». Eccolo lì l’ultrà verace, che computa anche gli scudetti tolti alla Juve dalla giustizia sportiva...

Mario Castelluzzo, altro ferrarese d’adozione e assiduo frequentatore del “Paolo Mazza”, ma beneventano di Pietralcina, spariglia a sorpresa: «Io tiferò Spal. Per la prima volta in uno stadio di calcio non sarà la Juventus la mia prima opzione, per due motivi: alla Spal servono punti, alla città serve la serie A. La Juventus il campionato lo ha vinto a ottobre, non è che deve venire a vincere a Ferrara. Ecco, a proposito: quel “mai nel nostro stadio” suona male, perché potrebbe farli incattivire e non è cosa buona. Quindi, io spero in almeno un punto alla Spal, meglio se 3, ma fosse solo uno e la Juventus diventa campione d’Italia davanti a me, beh, io che tifo Juventus da 50 anni un minimo di soddisfazione l’avrò pure o no?».

Ecco Cristiano “Bubu” Cappellari, un discreto passato da dilettante, ora giocatore-allenatore negli amatori: «Per quanto riguarda Spal-Juve, da juventino ovviamente spero vinca la Juve. Ma poi, ascoltando meglio il cuore, parte di esso è composto anche dalla Spal. A questo punto, un punto andrebbe bene a entrambe, perché con un punto sarebbe scudetto. Aimè, però, conoscendo la Juve, credo che alla fine vincerà, perché noi gobbi non regaliamo nulla a nessuno. Auguro comunque alla Spal di fare un punticino, che sarebbe cosa preziosa. #finoallafine».

Allenatore di volley, ma frequentatore del “Mazza” sin dalla più tenera età, Vittorio “Vibo” Borri conserva filmati storici dei biancazzurri, opera di suo padre: «Per me è una partita anomala, fino a due anni fa non mi ero mai posto il problema. Spal e Juventus facevano due sport diversi. L’ipocrisia che si è creata negli ultimi anni nei social mi fa ridere, è nato il termine “doppiofedista” con tanto di integralisti dichiarati. Io, essendo nell’ambito scolastico prima come studente e poi come insegnante, mi pongo un semplice quesito: ma tutti quei bambini che da 50 anni in qua facevano la ginnastica con le magliette di Juve, Milan e Inter dove sono finiti? Detto questo, l’emozione dal vivo di una vittoria della squadra della mia città rimane superiore a quella della vittoria del campionato della Juve. P.s.: tra l’altro, se ciò non avvenisse a Ferrara, accadrebbe la settimana successiva allo Juventus Stadium contro la Fiorentina...». —

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